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idee e dintorni
tieri pedonali e ciclabili e attraverso la funivia. biamo prefabbricato i pannelli di paglia di ri-
Per questo trasportare lì i materiali edili non so che ci ha consentito di ridurre i tempi di re-
è stato affatto semplice e si è dovuto utiliz- alizzazione. Tra 100 anni, quando l’edificio do-
zare un elicottero. “Per ridurre i costi di tra- vrà essere ristrutturato o abbattuto, i mate-
sporto, abbiamo dovuto ottimizzare il lavoro riali potranno essere mandati in compostag-
nel cantiere e ridotto i materiali da smaltire e gio e non dovranno essere trattati come rifiu-
quelli da trasportare”, spiega Monterisi. “Ab- ti speciali”. <
“ABBIAMO REALIZZATO UNA COSA COMPLETAMENTE COMPOSTABILE”
INTERVISTA A TIZIANA MONTERISI
Cosa significa realizzare una casa passiva? si realizzano abitazioni passive c’è sempre il rischio di avere
“Significa innanzi tutto lavorare con materiali naturali che alti livelli di radon. Con l’uso di materiali naturali, come ha
vengono impiegati per realizzare un involucro di 36 centimetri. potuto verificare l’Arpa, i livelli sono più contenuti. Migliora,
Con la paglia di riso, per esempio, abbiamo realizzato pannelli inoltre, il comfort rispetto ai materiali tradizionali”.
prefabbricati isolanti. Ciò consente di avere un’abitazione con
una temperatura interna piuttosto costante e senza la necessi- Qual è la differenza di costo tra una ristrutturazione tra-
tà di un impianto di riscaldamento convenzionale”. dizionale e una di questo tipo?
“Se puntiamo ad ottenere la stessa prestazione energetica,
Perché realizzare una casa passiva a Chamois? il costo della ristrutturazione è pressoché identico. Rispetto,
“Si tratta di una scelta di clienti “illuminati”. Mi hanno contat- invece, alle tradizionali ristrutturazioni, l’uso di materiali natu-
tata per valutare se era possibile realizzare una casa passiva rali fa lievitare il prezzo finale del 10-15%. Ma dipende molto
a oltre 1800 metri d’altitudine. La fortuna ha voluto che fos- dal materiale utilizzato. Per esempio la paglia di riso ha un
se l’ultima del villaggio esposta a sud, cioè esposta al sole. costo molto basso”.
Si tratta di una caratteristica essenziale per poter lavorare
sull’involucro”.
L’edificio preesistente è stato praticamente smantellato…
“Sì, abbiamo fatto un grande lavoro con la sovrintendenza in
quanto c’è in quel luogo e per quell’edificio di fine Ottocento un
vincolo paesaggistico. Abbiamo riutilizzato la pietra impiegata
nel vecchio edificio per realizzare la nuova facciata ventilata e
abbiamo usato parte del legno preesistente. Abbiamo realizza-
to la struttura della casa in legno di abete e abbiamo realizzato
l’involucro esterno con pannelli di paglia di riso e argilla”.
Quali difficoltà avete incontrato nel realizzare una casa
passiva a quell’altitudine e in un luogo non raggiungi-
bile con i tradizionali mezzi di trasporto?
“Non è stato affatto facile. Abbiamo dovuto utilizzare un eli-
cottero che è un mezzo piuttosto costoso. Per questo abbiamo
dovuto ottimizzare il lavoro nel cantiere e ridotto i materiali
da smaltire e quelli da trasportare. Con l’uso di pannelli in pa-
glia di riso prefabbricati, siamo riusciti a contenere i costi del
trasporto”.
La scelta di materiali naturali ha una valenza esclusi-
vamente etica, oppure permettono prestazioni più effi-
cienti rispetto ai materiali tradizionali?
“Non è stata una scelta esclusivamente etica. Il grande van-
taggio che si ottiene riguarda la salubrità dell’edificio. Quando
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