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re a terra indicazioni per le future missioni in
                  merito allo stato del velivolo. Al termine della
                  missione extraveicolare i due rientrarono nel
                  LEM e dormirono per sette ore in attesa di ri-
                  salire in orbita. Durante le fasi dell’allunaggio
                  e della permanenza sul suolo lunare, il terzo
                  componente della missione, Michael Collins
                  rimase in orbita intorno alla Luna sul modulo
                  di comando. Dopo quasi 22 ore dall’allunag-  Il logo celebrativo del cinquantesimo
                  gio, il modulo lunare si riunì con il modulo di
                  comando e Collins riportò Armstrong e Buzz  un fortissimo impulso allo sviluppo di tecno-
                  sulla Terra. L’astronave, dopo aver abbando-  logie allora rivoluzionarie. I circuiti elettronici
                  nato il LEM, rientrò nell’atmosfera terrestre.  miniaturizzati presenti nei nostri smartpho-
                  Dopo otto giorni dalla partenza la missione  ne sono stati inventati proprio in quegli an-
                  era conclusa. I tre furono posti in quarante-  ni quando era necessario realizzare compu-
                  na. Nelle prime missioni si temeva infatti che  ter di bordo leggeri e piccoli da utilizzare nel
                  sulla Luna ci potessero essere batteri pato-  modulo lunare e nel modulo di comando del-
                  geni dannosi per l’uomo.                    le missioni Apollo. Il cibo liofilizzato che og-
                  Le missioni spaziali e in particolar modo i  gi troviamo facilmente nei supermercati, è
                  viaggi sulla Luna hanno spinto gli scienzia-  frutto degli studi sull’applicazione agli ali-
                  ti a realizzare prodotti tecnologici che avreb-  menti della tecnica del freeze-drying effet-
                  bero poi avuto applicazione nella vita quoti-  tuati dalla Nasa negli anni ’60 per i pasti de-
                  diana degli uomini. Alcune di queste inven-  gli astronauti. Anche le batterie ricaricabili e
                  zioni, divenute ormai parte della quotidianità,  gli orologi al quarzo sono frutto della corsa
                  sono il velcro che sostituisce bottoni e chiu-  allo spazio che - anche grazie a enormi in-
                  sure lampo, le gomme da masticare al fluo-  vestimenti - ha consentito all’umanità di fare
                  ro e il rivestimento in teflon delle pentole an-  enormi passi avanti sui materiali sintetici e in
                  tiaderenti. La corsa alla Luna ha dato inoltre  campo informatico. <




                   MISSIONE BEYOND, IL 20 LUGLIO 2019 SI GUARDERÀ “AL DI LÀ” CON PARMITANO

                   Il 20 luglio, nel giorno del cinquantesimo anniversario dello   scorso maggio da Fabio Fazio, “dovrebbero partire tra cinque o
                   sbarco sulla Luna, partirà la missione Beyond dell’Agenzia   sei anni”. Il progetto dell’Esa è quello di realizzare moduli abi-
                   spaziale europea. Sarà lanciato nello spazio un razzo per in-  tativi dove far rimanere sul satellite gli astronauti per un tem-
                   viare sulla base spaziale internazionale un nuovo equipaggio   po relativamente lungo. Il piano dell’Esa prevede di utilizzare
                   guidato, per la prima volta, dal tenente colonnello dell’Aero-  sulla Luna il Sole come fonte di energia, energia necessaria
                   nautica italiana Luca Parmitano. La missione Beyond, dall’in-  per far funzionare le stampanti 3D in grado realizzare i moduli
                   glese “Al di là”, guarda appunto al di là dell’orbita terrestre,   lunari, utensili e equipaggiamenti in plastica e metallo.
                   verso la Luna e poi verso Marte.           Ma cosa manca per arrivare su Marte? “La sfida maggiore sarà
                   “Entro il 2030 vogliamo che l’uomo possa arrivare su Marte,   resistere alle radiazioni”, spiega Bolden. “Prima di mandarci
                   per restarci”, ha spiegato Charles Bolden, amministratore de-  l’uomo, dovremmo inviare dei robot in grado di preparare il
                   legato della Nasa, agli studenti del Politecnico di Milano in un   campo”. Sarà inoltre necessario realizzare una tuta leggera da
                   incontro di qualche anno fa. “Ma prima di raggiungere Marte,   indossare quotidianamente su Marte, un supporto vitale ido-
                   per i prossimi 10 anni faremo la spola tra la Terra e la Luna con   neo, un sistema di riciclo dell’acqua e di riciclo dei rifiuti. Si
                   la navicella Orion, per preparare il campo e sviluppare tecno-  tratterà di una missione che richiederà un viaggio di 200-350
                   logie e procedure”. Non c’è ancora un cronoprogramma delle   giorni senza possibilità di poter tornare indietro. Per questo
                   nuove missioni lunari. Secondo Luca Parmitano, intervistato lo   ogni aspetto dovrà essere perfettamente studiato.




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