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liare, integrati con gli eventuali titoli successi- di ogni altro parametro delle singole unità im-
vi che hanno abilitato interventi parziali. Per mobiliari non costituisce violazione edilizia se
gli immobili realizzati in un’epoca nella qua- contenuto entro il limite del 2 per cento delle
le non era obbligatorio acquisire il titolo abi- misure previste nel titolo abilitativo.
litativo edilizio, lo stato legittimo è quello de- 2. Fuori dai casi di cui al comma 1, costitui-
sumibile dalle informazioni catastali di primo scono inoltre tolleranze esecutive le irregolari-
impianto, o da altri documenti probanti, qua- tà geometriche e dimensionali di modesta en-
li le riprese fotografiche, gli estratti cartografi- tità, la diversa collocazione di impianti e ope-
ci, i documenti d’archivio, o altro atto, pubblico re interne e le modifiche alle finiture degli edi-
o privato, di cui sia dimostrata la provenien- fici, eseguite durante i lavori per l’attuazione
za, e dal titolo abilitativo che ha disciplinato di titoli abilitativi edilizi, a condizione che non
l’ultimo intervento edilizio che ha interessato comportino violazione della disciplina dell’at-
l’intero immobile o unità immobiliare, integra- tività edilizia e non pregiudichino l’agibilità
ti con gli eventuali titoli successivi che hanno dell’immobile.
abilitato interventi parziali. Le disposizioni di 3. Le tolleranze esecutive di cui ai commi 1, 2
cui al secondo periodo si applicano altresì nei e 3 realizzate nel corso di precedenti interventi
casi in cui sussista un principio di prova del ti- edilizi, non costituendo violazioni edilizie, sono
tolo abilitativo del quale, tuttavia, non sia di- dichiarate dal tecnico abilitato, ai fini dell’at-
sponibile copia.” testazione dello stato legittimo degli immobi-
li, nella modulistica relativa a nuove istanze,
In pratica questa “semplificazione” introdu- comunicazioni e segnalazioni edilizie ovvero,
ce un principio di doppia conformità che com- con apposita dichiarazione asseverata allega-
plica non poco in quanto si dovrebbe anda- ta agli atti aventi per oggetto trasferimento o
re a verificare tutti i singoli passaggi dei va- costituzione, ovvero scioglimento della comu-
ri procedimenti amministrativi. Arriviamo in- nione, di diritti reali.”
fine all’articolo 34-bis che riguarda le tolle-
ranze costruttive che va a sostituire il vecchio La prima differenza sostanziale rispetto alla
articolo 34 comma 2-ter introdotto del 2011 vecchia stesura del 2011 è che le stesse sono
dal Decreto Sviluppo: estese a tutti i titoli abilitati e non solo quindi
relative al permesso a costruire, tanto è ve-
DPR 380/2001 art. 34 comma 2-ter ante ro che alcune regioni avevano già regolamen-
DL 76/2020 “interventi di restauro e risa- tato estendendolo già alle SCIA ed alle CILA.
namento conservativo” Con l’introduzione del 34bis abbiamo tre
commi che definiscono tre livelli di tolleranze:
“Ai fini dell’applicazione del presente articolo, • al comma 1 troviamo le tolleranze urbani-
non si ha parziale difformità del titolo abilita- stiche, precedentemente normate dall’art
tivo in presenza di violazioni di altezza, distac- 34 c.2 ter. Le tolleranze intervengono su 4
chi, cubatura o superficie coperta che non ec- parametri urbanistici primari:
cedano per singola unità immobiliare il 2% del- – superfici coperte;
le misure progettuali” – volumi;
– altezze;
DPR 380/2001 art. 34-bis “Tolleranze Co- – distanze tra fabbricati;
struttive e tutela dell’affidamento” • al comma 2 viene inserito il concetto di tol-
leranza esecutiva. Il concetto di tolleranza
“1. Il mancato rispetto dell’altezza, dei distac- esecutiva, a differenza del comma 1, viene
chi, della cubatura, della superficie coperta e esteso a tutti i restanti parametri urbani-
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