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spazio aperto
a cura di Mauro di Martino
Le domande degli iscritti
Il contributo soggettivo per i professionisti già in pensione
A decorrere dal gennaio 2017 percepisco da Inarcassa una pensione di
vecchiaia unificata, ma ho continuato a esercitare la libera professione
anche dopo il pensionamento. Qualche giorno fa sono entrato nella mia
area riservata del sito dell’Associazione e mi sono accorto che risul-
ta una mia morosità contributiva per contributo integrativo e sogget-
tivo. Ma all’epoca della domanda di pensione, da informazioni raccolte
attraverso il call center di Inarcassa, avevo capito che dopo il pensiona-
mento non era dovuto il contributo soggettivo ma solo l’integrativo nel
caso in cui avessi continuato l’attività libero professionale. Sono tenu-
to comunque a versare i contributi soggettivi e in che misura se conti-
nuo ancora a esercitare la libera professione? I contributi versati dopo il
pensionamento saranno oggetto di ricalcolo della pensione?
Ing. Giulio Semin
Il contributo soggettivo obbligatorio è dovuto da tutti gli iscritti a Inarcassa,
inclusi quanti fruiscono di un trattamento pensionistico erogato dall’Asso-
ciazione, calcolato sul reddito professionale netto prodotto nell’anno di rife-
rimento, risultante dalla relativa dichiarazione resa ai fini Irpef. Dal 1° gen-
naio 2013 gli iscritti che ricevono la pensione di vecchiaia, di vecchiaia unifi-
cata, di invalidità o la pensione contributiva, devono comunque il contributo
soggettivo ed integrativo minimo, nella misura del 50%. I professionisti che
alla decorrenza della pensione continuano l’esercizio della professione, han-
no diritto a una prestazione supplementare – reversibile ai superstiti – ogni
cinque anni di iscrizione e contribuzione. Questo diritto spetta in misura fra-
zionata in caso di cancellazione da Inarcassa prima del completamento del
quinquennio di iscrizione e contribuzione. La prestazione decorre dal 1° gior-
no del mese successivo alla maturazione del diritto o dal primo giorno del
mese successivo alla cancellazione da Inarcassa.
La quantificazione della pensione avviene secondo il sistema di calcolo contri-
butivo in base al montante riferito ai contributi soggettivi versati fino al tetto
pensionabile, nella misura del 95%, al montante riferito ai contributi soggetti-
vi facoltativi versati, nella misura del 100%, al coefficiente di trasformazione
legato all’anno di nascita e all’età alla data di maturazione del diritto.
Pensione unificata posticipata in caso di morosità
Sono un architetto libero professionista di 72 anni. A causa della cri-
si economica, ho accumulato 2.000 euro di morosità. Vorrei capire se
posso accedere alla pensione di vecchiaia unificata posticipata.
Arch. Luca Parinisi
32 1/2020 gennaio-marzo

