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assistenza
re su un assegno economico di tre mesi. La mi- provvisorio o affidamento esclusivo al pa-
sura era molto attesa dagli iscritti che vedeva- dre la misura assistenziale si estende fino
no respingersi la domanda di paternità per l’as- a un periodo massimo di tre mesi dall’in-
senza di una normativa dedicata con una ingiu- gresso del bambino in famiglia. L’indennità
stificata penalizzazione per quei nuclei familia- è attribuibile all’iscritto anche se la madre
ri in cui la madre fosse priva di una copertura abbia diritto alla analoga prestazione di
previdenziale (come nel caso della madre casa- maternità ma a condizione di avervi rinun-
linga). La prestazione Inarcassa integra la tute- ciato (alternatività della tutela). L’indennità
la a matrice pubblica, entrata in vigore già nel spetta sia per l’adozione nazionale che per
2015 (D.Lgs. n. 80/2015), ma i cui effetti so- quella internazionale fino al compimento
stanziali sono del tutto trascurabili in quanto dei 18 anni del minore.
limitata ai soli casi più gravi: morte, grave infer- Analizziamo le fattispecie tipiche che posso-
mità della madre e abbandono del figlio. no incidere sul diritto alla prestazione:
Le due norme offrono comunque una coper- 1. Entrambi i genitori sono liberi professionisti
tura concorrente. Se ricorrono i requisiti del- iscritti nelle rispettive Casse professionali
la norma pubblica, questa prevale rispetto a per tutto il periodo tutelato. La madre avrà
quella offerta da Inarcassa. diritto all’erogazione dell’indennità di ma-
ternità presso la sua Cassa di previdenza e
1) Indennità di paternità Inarcassa – in vi- di conseguenza al padre iscritto a Inarcas-
gore dal 1° gennaio 2018 sa non spetta la prestazione.
Chi può beneficiarne – L’indennità spetta ai pa- Solo qualora la madre rimanga iscritta
dri iscritti a Inarcassa in caso di nascita, ado- presso la propria Cassa non per tutti e tre
zione o affidamento del figlio, qualora la ma- i mesi successivi all’evento, al padre spet-
dre non ne abbia diritto (non ci possono es- terà l’indennità per il periodo residuo non
sere sovrapposizioni di trattamenti) e co- assegnato alla madre.
pre i tre mesi succes- 2. Padre professionista e madre lavoratrice o ti-
La Cassa sostiene la famiglia sivi alla nascita. Qualo- tolare di trattamento di disoccupazione. Se la
con una serie di indennità ra la madre abbia fru- madre è lavoratrice autonoma ha diritto
anche per figli disabili ito dell’indennità solo alla specifica indennità erogata dall’INPS
per un periodo parzia- (art. 66 D.Lgs. 151/2001), e vale quanto
le nei tre mesi successivi all’evento, l’iscritto indicato al punto precedente.
potrà ottenere la copertura del periodo resi- Se la madre è lavoratrice dipendente ha
duo. La copertura assistenziale è esclusa in diritto al congedo obbligatorio retribui-
caso di aborto e per i titolari di pensione di- to (art. 20 e ss. D.Lgs. 151/2001). L’inden-
retta, mentre è garantita ai fruitori di pensio- nità di maternità viene erogata dall’INPS
ne di invalidità o ai superstiti. anche nei casi di risoluzione del rapporto
L’indennità è calcolata sul 60% del reddito di lavoro che si verifichino durante i perio-
professionale dell’iscritto del secondo anno di di congedo obbligatorio di cinque me-
precedente l’evento. si (art. 24 D.Lgs. 151/2001) o se la madre
Eventi protetti – Si ha diritto alla indennità nei è titolare di trattamento di disoccupazio-
seguenti casi: ne (NASPI o equivalente). In presenza di
• Nascita del figlio - La tutela si estende a un una tutela attribuita alla madre per l’inte-
periodo massimo di tre mesi successivi al- ro periodo al padre iscritto a Inarcassa non
la nascita del bambino; spetta alcuna indennità.
• Adozione e affidamento del figlio - Nel ca- 3. Padre professionista e madre non lavoratrice:
so di adozione, affidamento preadottivo o il padre ha diritto a ottenere da Inarcassa
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