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previdenza
Flavio Mangione
Opportunità e svantaggi
della deroga
al contributo minimo
Si tratta di un’opzione per i professionisti in difficoltà
fino a un massimo di cinque anni anche non consecutivi
al 2014 Inarcassa offre la possibilità ai Cosa succede l’anno successivo? Dopo aver
propri iscritti, che prevedono di conse- pagato i minimi contributivi di 3.055 euro in
D guire nell’anno in corso un reddito pro- due soluzioni a giugno e settembre e dopo la
fessionale inferiore a 15.931 euro , di non ver- dichiarazione online, da effettuare entro il 31
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sare il contributo soggettivo minimo e paga- ottobre dell’anno successivo, che attesterà il
re il 14,5% del solo reddito effettivamente pro- reddito effettivo dell’iscritto, ipotizziamo ap-
dotto entro dicembre dell’anno successivo, punto 5.000 euro, lo stesso sarà chiamato a
dopo la presentazione della dichiarazione on pagare, come contributo soggettivo, 725 euro
line. Sul sito di Inarcassa sono spiegati nel det- (5.000 x 14,5%) attraverso un MAV che il pro-
taglio i termini dell’opportunità con l’ausilio di fessionista dovrà generare autonomamen-
esempi che permettono di comprenderne sia te tramite la procedura di dichiarazione on li-
i vantaggi sia la limitazione nella maturazione ne e versare alla scadenza del 31 dicembre.
dell’anzianità contributiva ai fini pensionistici. Bisogna fare attenzione quindi. Il primo anno
Nel caso in cui un iscritto si dovesse trova- ci sarà sì l’opportunità di pagare solo 745 eu-
re ad avere un reddito particolarmente bas- ro ma l’anno successivo il professionista sarà
so, e quindi impossibilitato a sostenere il pa- chiamato a pagare i consueti minimi, 3.055
gamento del contributo minimo di 3.055 eu- euro, più il 14,5% del reddito dell’anno prece-
ro, richiedendo la deroga può più che dimez- dente.
zare il dovuto che altrimenti è necessario co- Nel caso di particolari difficoltà lavorative è
munque versare indipendentemente dal red- possibile usufruire comunque della deroga
dito dichiarato. fino a cinque anni, anche non consecutivi. In
Facciamo un esempio. Presumiamo che il questo caso, e ipotizzando di avere sempre
reddito di un iscritto per l’anno in corso si ag- per questi cinque anni un reddito di 5.000 eu-
giri intorno ai 5.000 euro e che questo deci- ro, l’iscritto dovrà pagare il primo anno 745
da di avvalersi della possibilità della Deroga ai euro (come indicato sopra) e gli anni succes-
minimi. A seguito della sua domanda, che de- sivi 1.470 (cioè 745 euro alle quali si somma
ve essere fatta entro e non oltre il 31 mag- il 14,5% del contributo soggettivo dell’anno
gio, è comunque tenuto a pagare il contributo precedente). Il sesto anno, non potendo più
minimo integrativo e il contributo di
maternità/paternità che, sommati, usufruire della Deroga ai minimi, l’iscritto do-
vrà versare sempre 3.055 euro da somma-
danno l’importo complessivo di 745 re al 14,5% del reddito dell’anno precedente.
euro, da pagare in due rate, la prima
entro il 30 giugno e la seconda en- Invitiamo quindi gli iscritti Inarcassa che pen-
tro il 30 settembre. sano di avvalersi della possibilità di derogare
i minimi a gestire con attenzione l’anno suc-
Deroga al contributo cessivo a quello della deroga. Può essere uti-
minimo soggettivo.
Scopri di più 1. I valori indicati sono riferiti all’anno 2018. le dotarsi di Inarcassa-card e diluire in più ra-
24 1/2019 gennaio-marzo

