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associazioni
                     Bruno Gabbiani*



                                      Equo compenso e prestazioni

                                      gratuite






                    l ritorno periodico di provvedimenti legisla-  Senato non è stato ancora chiamato a votare
                    tivi e di sentenze giudiziarie che legittima-  la proposta di legge sull’equo compenso re-
                 I no le prestazioni gratuite dei liberi profes-  centemente approvata dalla Camera e quin-
                  sionisti è il segno preoccupante dello scarso  di potrebbe ancora correggere le criticità che
                  valore che l’opinione pubblica del nostro Pa-  il mondo delle professioni ha unanimemen-
                  ese, prima che la politica, attribuisce al lavo-  te già evidenziato nelle scorse settimane. Tra
                  ro intellettuale.                           queste la norma per la quale, in caso d’affida-
                  Anche la recente sentenza del Consiglio di  mento d’incarichi sottosoglia, sarebbe san-
                  Stato, legata a un bando del MEF del 2019,  zionato il professionista sottopagato, invece
                  definisce uno scenario paradossale: il profes-  che riportato a un giusto comportamento, il
                  sionista ha sì diritto a un compenso equo, ma  committente prevaricatore, ferma restando
                  purché sia contrattualmente previsto che il  la facoltà degli Ordini di reprimere deontolo-
                  suo lavoro debba essere pagato.             gicamente i comportamenti scorretti dei pro-
                  In pratica, la medesima sentenza riconosce il  pri iscritti.
                  diritto del professionista a essere pagato se-  Quindi potrebbe essere la volta, attraverso
                  condo un principio di equità, del quale i para-  l’applicazione generalizzata e non derogabi-
                  metri di riferimento sono anche stati definiti,  le del principio dell’equo compenso, di elimi-
                  ma allo stesso tempo che tale principio pos-  nare la possibilità di pattuire prestazioni pro-
                  sa non essere applicato, nel caso in cui le par-  fessionali a titolo gratuito, troppo di frequen-
                  ti pattuiscano una prestazione gratuita.    te praticata soprattutto da alcune P.A., a vol-
                  Siamo ormai da lungo tempo assuefatti al-   te per esigenze di bilancio, a volte per motiva-
                  le situazioni kafkiane del nostro sistema, ma  zioni meno confessabili. <
                  che la medesima sentenza sancisse che, a
                  parità di condizioni contrattuali, siano illegit-
                  time  le  prestazioni  sottopagate  e  legittime
                  quelle fornite gratuitamente, non ci era anco-
                  ra capitato di vederlo.
                  Peraltro, l’acutezza dei nostri magistrati non
                  lascia il dubbio che una contraddizione o una
                  lacuna o entrambe esistano nella legislazione
                  vigente, ma proprio questo pone il Parlamen-
                  to di fronte alla necessità d’intervenire, al fi-
                  ne di garantire sempre, anche ai liberi profes-
                  sionisti come ai lavoratori dipendenti, il diritto
                  di ricevere compensi proporzionati alla com-
                  plessità e alla qualità della prestazione resa.
                  Tra l’altro, quando scriviamo queste righe, il



                  *  Presidente Ala-Assoarchitetti



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