Page 42 - IInarcassa 4_2018
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spazio aperto
a cura di Mauro di Martino
Le domande degli iscritti
Il cumulo non sempre conviene
Sono un ingegnere di 66 anni e 5 mesi con quasi 46 anni di contributi (18
presso INPS e 27 anni e 8 mesi presso Inarcassa) per un valore totale (età
anagrafica e contributi) di 112. Dovendo (per motivi di salute oltre che dif-
ficoltà di rinnovi incarichi) iniziare a valutare di andare in pensione, mi è
stato detto che tra 2 mesi avrei diritto con il cumulo alla pensione di vec-
chiaia (come le persone che per vari motivi non hanno raggiunto periodi
sufficienti di versamento presso un solo Istituto pensionistico).
La situazione Inps mi è sufficientemente chiara mentre il problema ri-
guarda Inarcassa che con un colpo di spugna (incostituzionale?) ha can-
cellato i miei diritti acquisiti relativamente al calcolo retributivo almeno
sino al 2012 allorquando, per i periodi successivi, il contributivo è appli-
cato a tutti. In sostanza le alternative che mi si offrono sono:
1) pensione di vecchiaia tra 2 mesi (con il sistema di calcolo contributi-
vo e con importi ridicoli rispetto a tutti i contributi versati);
2) ricongiunzione onerosa per importo di euro 566.000;
3) pensione piena (retributiva sino al 2012) a 70 anni.
Mi sembra una situazione alquanto frustrante e peggiore di quanto
mostruosamente creato con gli esodati ma con numero decisamente
diverso (sono solo? siamo in 2 o 3?) e quindi non eclatante senza quindi
la visibilità che hanno avuto gli esodati, con relativa felice conclusione.
Oltre tutto ribadisco che dovrebbe essere incostituzionale l’aver can-
cellato di colpo diritti passati già nettamente acquisiti, cosa - a detta di
Inarcassa - avallata dai Ministeri competenti.
Va sottolineato inoltre come la ridotta dimensione del fenomeno potreb-
be e dovrebbe trovare soluzione facile e rapida, considerando che nel cal-
colo della stabilità a 50 anni, effettuata a seguito della Legge Fornero,
non sono stati valutati i beni immobiliari di Inarcassa che ammontano -
cifre accumulate sulla nostra pelle - a 10 miliardi di euro i cui interessi sa-
rebbero più che sufficienti a risolvere migliaia se non decine di migliaia di
casi come il mio, soprattutto considerando l’esiguità dei numeri in gioco.
Un collega di Genova
La pensione viene calcolata da Inarcassa in ossequio al principio del pro-ra-
ta (retributivo e contributivo) una volta maturati i requisiti di anzianità ana-
grafica e contributiva minimi previsti dalle norme. La modifica regolamenta-
re adottata non fa altro che richiamare i principi ispiratori della Riforma del
2012 ed estendere alla pensione in cumulo le modalità dei trattamenti pen-
sionistici vigenti, confermando quindi il sistema di calcolo contributivo “in via
ordinaria” per coloro che non raggiungano l’anzianità minima e il sistema
pro-rata per coloro che possono vantare una anzianità contributiva presso
Inarcassa pari a o superiore a quella minima. L’istituto del cumulo ha amplia-
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