Page 92 - x web_Inarcassa 3_2023
P. 92
terza pagina
Vittorio Camerini
Il Passator cortese…
Stefano Pelloni: re della strada,
re della foresta
n queste giornate in cui l’acqua e il fango che nel tempo si coagularono attorno a per-
hanno devastato il territorio di Romagna, sonaggi carismatici, come appunto, verso la
I le mie origini romagnole mi ha spinto a ri-
leggere alcune pagine di Francesco Seranti-
ni, che così bene seppe descrivere lo spirito di
quei luoghi e delle loro genti.
In particolare, di lui ci si ricorda spesso per
i suoi scritti dedicati alla figura di Stefano
Pelloni “Il Passatore” (Il fucile di Papa del-
la Genga - Fatti memorabili della banda del
Passatore in Romagna - L’osteria del Gatto
Parlante).
Molte volte immaginato e ritratto come una
figura quasi romantica, “cortese” nella poesia
pascoliana, il Passatore risulta bel altro nei
regesti storici.
Eppure, il personaggio che, attraverso il tem-
po e nonostante una lettura disincantata del-
le carte, ha mantenuto quell’aura rocambole-
sca e vagamente eroica, occupa una posizio-
ne di spicco nella storia del brigantaggio.
Il caso, seppure con definizioni ed etichet-
te differenti, si colloca all’interno di una feno-
menologia antica evolutasi e radicatasi con-
testualmente al vivere sociale e generalmen-
te accompagnata dal malcontento delle clas-
si più povere, che cercavano nella ribellione al
diritto precostituito una forma di riscatto so-
ciale, ragione per la quale alcune delle figure
emblematiche di questo fenomeno sono co-
munque divenute popolari e leggendarie.
Nelle Romagne, a seguito della devoluzione
dei territori avvenuta nel 1598 da parte degli
Estensi agli Stati Pontifici, si verificò un for-
te aumento della povertà e del malcontento
sociale nei confronti delle classi abbienti e del
governo pontificio.
Iniziarono ribellioni armate e atti di violenza,
Il Passatore Stefano Pelloni. Da una stampa dell’epoca
90 3/2023

