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idee e dintorni
Paolo Ribichini
Le città a misura di bici
Con l’emergenza Covid
nascono le ciclabili transitorie
Gli italiani riscoprono la due ruote per gli spostamenti
Un mezzo ideale per garantire il distanziamento sociale
emergenza Covid molto probabilmente elettrico da 250 W che si attiva solo se il con-
costringerà a riprogettare le città so- ducente pedala, riducendo lo sforzo e garan-
L’ prattutto per quanto riguarda la mo- tendo una velocità stabile tra i 20 e i 25 km
bilità. Almeno fino all’arrivo del vaccino, sarà all’ora.
necessario ripensare il sistema dei traspor- Tuttavia, se da una parte gli italiani hanno ri-
ti urbani. Lo smart working in questo sen- scoperto la bicicletta (anche se in versione
so ha certamente fornito un aiuto riducen- moderna), rimane il grosso problema infra-
do l’affollamento su bus, metropolitane, tre- strutturale. Infatti, mezzi come le e-bike, che
ni e tram, e in generale contenendo il traffi- hanno una velocità limitata a 25 km all’ora,
co di superficie. Ma ora con l’autunno mol- necessitano comunque di piste ciclabili sicu-
ti lavoratori dovranno tornare in sede e il ri- re e quanto possibili lontane dal traffico vei-
schio che sui mezzi colare. Infatti, la diffe-
pubblici il cosiddet- renza di velocità con le
Negli ultimi mesi si è registrato to distanziamento automobili e l’indisci- È ora necessario riprogettare
un vero e proprio boom delle sociale non possa plina di certi automo- le città per garantire sicurezza
vendite con una crescita del 60% essere garantito è bilisti rischia di mette- e comfort ai lavoratori che
rispetto agli anni precedenti concreto. Dall’altra re a repentaglio la si- decidono di usare la bici
parte, però, non è curezza dei ciclisti che
nemmeno possibile incentivare l’uso dell’au- potrebbero desistere nell’utilizzare la bici co-
tomobile. Le città italiane, già congestionate me mezzo di trasporto quotidiano.
in condizioni normali, diventerebbero invivibi- In questo senso, Roma e Milano si stanno do-
li sia per l’allungamento dei tempi di viaggio, tando di piste ciclabili cosiddette transitorie
sia per la difficoltà di parcheggio, senza con- (o “pop up”). Si tratta di tracciati indicati a ter-
siderare la crescita dei livelli di inquinamento ra con strisce bianche e gialle e dipinte di ros-
soprattutto nel periodo invernale. so all’altezza degli incroci, a carreggiata ri-
L’unica soluzione potrebbe essere la biciclet- stretta rispetto agli standard. Nella sola città
ta. Negli ultimi mesi si è registrato un vero e di Roma sono previsti 150 km di piste cicla-
proprio boom delle vendite con una crescita bili transitorie (in gran parte realizzati duran-
del 60% e con 200 mila mezzi venduti nel so- te la scorsa estate). Certo, il fatto che la car-
lo mese di maggio. L’impennata delle vendi- reggiata ciclabile non sia protetta da un cor-
te ha riguardato principalmente bici a pedala- dolo e non sia garantita la larghezza stan-
ta assistita, che ora vengono vendute a prez- dard riduce il livello di sicurezza rispetto alle
zi più accessibili. Soprattutto in grandi città ciclabili canoniche che, per esempio nella Ca-
sono proprio queste biciclette a consentire di pitale, sono spesso realizzate su marciapie-
coprire lunghe distanze urbane nel percorso di. Tuttavia, rimane l’unico modo per garan-
casa-lavoro. Si tratta di biciclette con motore tire la ciclabilità nelle grandi metropoli, in at-
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