Page 76 - Inarcassa 3_2019_Flipbook
P. 76
professione
le armature, hanno effetti nocivi anche sul-
la pasta cementizia in conseguenza della rea-
zione tra idrossido di calcio e cloruro di calcio.
A soffrire di simili anomalie sono prevalen-
temente le infrastrutture stradali come mu-
ri, viadotti, rivestimenti di gallerie e le opere
in zone marine. Nella foto 4 è riportato l’ef-
fetto del degrado all’intradosso di una trave
di un viadotto montano. Si nota l’espulsione
del copriferro e l’importante degrado che in-
teressa sia le armature lente che quelle tese.
Lo ione solfato attacca la pasta cementizia –
vedi foto 5 – attraverso una reazione chimica
molto complessa che coinvolge l’idrossido di
calcio per formare il gesso, il quale reagisce, a
sua volta, con gli alluminati idrati di calcio per
formare la più voluminosa ettringite, oppu-
Foto 5 – Attacco solfatico della pasta cementizia re reagisce con i silicati idrati di calcio per dar
luogo – in determinate condizioni ambienta-
film protettivo, che avvolge le barre di arma- li e in presenza di anidride carbonica – alla più
tura, diventa poroso e incoerente, pertanto voluminosa e dirompente thaumasite.
incapace di proteggere le stesse. Successiva-
mente l’ingresso di acqua e ossigeno provoca
l’ossidazione delle armature con conseguen-
te incremento di volume pari a circa sei vol-
te quello originale. L’espansione volumetrica
porta al danneggiamento della pasta cemen-
tizia con formazione di fessure fino all’espul-
sione del copriferro (spalling).
Nei calcestruzzi penetrati dall’anidride carbo-
nica il danno alla barra è di tipo diffuso, men-
tre in presenza di cloruri la corrosione delle
armature è di tipo generalmente localizza-
ta (sempre che la concentrazione dei cloruri
sia al di sotto dello 0,5% sul peso del cemen-
to) (foto 3).
Il processo che in questo caso si innesca –
proprio in natura della sua concentrazione lo-
cale – è molto insidioso in quanto, diversa-
mente dalla corrosione diffusa, avvia la cate-
na sequenziale delle reazioni elettrochimiche
in zone circoscritte spingendosi molto in pro-
fondità fino alla rottura localizzata della bar-
ra. I danni per esposizione ai cloruri, diversa-
mente da quelli per esposizione all’anidride Foto 6 – Fessurazioni da ritiro idraulico sulla “membrana equi-
carbonica che mandano in sofferenza le so- compressa” del ponte sul Basento di Sergio Musmeci
74 3/2019 luglio-settembre

