Page 74 - Inarcassa 2_2021_Flipbook
P. 74
professione
Tuttavia, il materiale edilizio che, per la
gran parte ci è stato tramandato dalle cul-
ture abitative e costruttive storiche, è frut-
to del modo in cui è stata plasmata l’Isola
dal 400 in poi.
Giancarlo Lochi
Cosa accade se si vuole recuperare edifici in
terra cruda o costruirne di nuovi? È possibi-
le con la normativa urbanistica e struttura-
le vigente?
Negli ultimi anni le tecniche costruttive sono
Pozzolo Formigaro (AL). Foto di Elena De Santis
durevolezza, è invece realizzato in mate-
riale lapideo sia nella fondazione che nel
basamento, destinato a portare fuori ter-
ra lo spiccato della muratura in ladiri, di re-
gola sino a 50-90 cm.
Per quanto riguarda le malte e gli intona-
ci si utilizza l’argilla, con impasti differen-
ti e secondo le diverse modalità: in questo
modo, nelle condizioni migliori di messa in
opera, si dà luogo ad una costruzione che
trasmette una forte immagine di monoliti-
cità, quasi estrusa dalla terra, pur trattan-
dosi dell’assemblaggio di migliaia di mat-
toni. In questi paesaggi urbani di terra, il
latte di calce, più o meno colorato con pig-
menti, introduce la nota cromatica fonda-
mentale del bianco, dei colori delle terre o
di tinte pastello, che esaltavano l’aspetto
mediterraneo di questi villaggi.
Non sappiamo di preciso da quanti seco-
li la cultura costruttiva del muro in ladiri
abbia permeato la Sardegna lungo la fos-
sa del Campidano, certamente non è esi-
stita un’unica e ininterrotta vicenda dell’ar-
chitettura in mattoni crudi della Sardegna.
Casalincontrada (CH). Foto di Anna Concetta Esposito
72 2/2021

