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professione
Giovanni Paolo Canè
La rinascita dopo il Coronavirus
Rimedi e programmazione
per salvare le professioni
egli ultimi anni l’Italia, nonostante i ti- lo strumento della Cassa integrazione o quel-
midi segnali di ripresa, ha faticato a lo dei congedi parentali. Non sono previsti,
N uscire dalla lunga crisi economica che inoltre, sussidi o liquidazioni; non è contem-
l’ha colpita. Una situazione che ha avuto ine- plato un Trattamento di Fine Rapporto. In al-
vitabili e gravi ricadute sulla professione de- tre parole, non ci sono “garanzie” che in que-
gli architetti e degli ingegneri liberi professio- sto momento rappresenterebbero misure di
nisti. Ora con l’emergenza Coronavirus la crisi sostegno anche per ingegneri e architetti li-
per le due categorie diventa più grave. beri professionisti.
Prima dell’emergenza, tutte le preoccupazio- In questo quadro desolante si innestano le
ni dei professionisti trovavano conferma nei decisioni governative: al di là del sussidio ero-
monitoraggi costanti eseguiti da Inarcassa gato (600 euro, inferiore al reddito di citta-
sull’andamento dei redditi di ingegneri e ar- dinanza), il governo al momento ha previsto
chitetti negli ultimi anni. Alla fine del 2019 i solo varie tipologie di “prestito” per i tecni-
dati evidenziavano un reddito medio di poco ci, di fatto adottando un’ipotesi di “indebita-
superiore alla soglia della povertà, con lieve mento agevolato”. Si tratta di uno strumento,
miglioramento nel nord Italia rispetto al me- però, che non può essere utile a professioni-
ridione e con una perdita generale di circa il sti che in buona parte sono già indebitati per
17% del reddito negli ultimi cinque anni. sostenere l’autonomia del proprio lavoro, per
La situazione già pagare le tasse e
grave è precipita- in difficoltà nell’af-
Alla fine del 2019 i dati ta a causa dell’e- frontare un impian- La situazione dei professionisti
evidenziavano per i professionisti mergenza sanita- to legislativo pena- è precipitata a causa
un reddito medio di poco ria che ha blocca- lizzante per la rea- dell’emergenza sanitaria che ha
superiore alla soglia della povertà to completamente lizzazione di qual- bloccato l’economia italiana
l’economia italiana, sivoglia opera, pub-
portando nello sconforto i liberi professioni- blica o privata, e una burocrazia talvolta illo-
sti italiani, molti dei quali soffrivano già enor- gica. A ciò si aggiungono gli annosi ritardi nei
mi difficoltà nel pagare i costi fissi che la pro- pagamenti dalla committenza.
fessione comporta. Oggi gli stessi si trovano Ciò che viene proposto ai liberi professionisti
nella condizione di non aver più alcuna capa- sono contributi in “conto garanzia” che non
cità economica per affrontare spese relati- fanno altro che spostare di qualche mese i
ve alla partecipazione a gare, mettendo a ri- problemi economici senza immettere liquidi-
schio la sopravvivenza dei propri studi tecni- tà effettiva sul mercato del lavoro. Si tratta,
ci e il futuro professionale dell’intera nazione. infatti, di una facilitazione all’accesso al cre-
Il lavoro autonomo non segue le regole del la- dito, già disponibile per le aziende con buon
voro dipendente: non esiste un orario di la- rating bancario: ciò non può bastare. Sono,
voro prestabilito, ferie retribuite, indennità di infatti, necessari e indispensabili interven-
malattia; non esiste per i liberi professionisti ti strutturali con contributi in conto esercizio,
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