Page 31 - Inarcassa 2_2020_FlipBook
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spazio aperto
            a cura di Mauro di Martino


                                      Le domande degli iscritti




                                      Piani facoltativi della Polizza Sanitaria Inarcassa
                                      Le chiedo se i piani sanitari facoltativi della Polizza Inarcassa compren-
                                      dono anche eventi verificatisi anteriormente all’adesione al piano stesso.

                                                                                   Un architetto di Vercelli

                                      La risposta è negativa per i piani integrativi. Infatti tra le esclusioni è specifi-
                                      cato che l’assicurazione non è operante per le conseguenze di stati patologi-
                                      ci diagnosticati, sottoposti ad accertamenti o curati anteriormente alla da-
                                      ta di prima adesione (purché non si sia registrata alcuna successiva interru-
                                      zione nella Copertura) e alla data di riadesione nel caso di interruzione nel-
                                      la stessa”.
                                      Per il Piano Base, operante gratuitamente per tutti gli iscritti a Inarcassa, ta-
                                      le esclusione non è invece prevista e di conseguenza sono coperte anche le
                                      patologie pregresse alla data di iscrizione alla Cassa e al godimento della co-
                                      pertura assicurativa.

                                      Sussidio Covid-19
                                      Sono iscritta all’Ordine degli Architetti di Torino, e ai ruoli previdenziali
                                      di Inarcassa e mi preme far presente la mia situazione, come credo quel-
                                      la di altri colleghi, per certo i miei.
                                      In data 11 marzo inizio a subire gli effetti del contagio da Covid-19. L’iter
                                      della malattia viene seguito telefonicamente da tutti i numeri di sup-
                                      porto (medico di base, 112, 118, sisp, servizio sanitario, ecc.) e per i suc-
                                      cessivi 14 giorni, tutte le sintomatologie del virus si palesano (febbre
                                      alta, dolori ossei, debolezza, tosse, male ai polmoni, difficoltà respira-
                                      torie e affanno, inappetenza, perdita dell’olfatto e del gusto).
                                      In ogni telefonata gli operatori riferiscono di monitorare tutti i sinto-
                                      mi, prescrivendomi farmaci a base di paracetamolo e antibiotici, ma in
                                      ognuna delle telefonate non manifestano la possibilità di fare il tampo-
                                      ne, specificando invece di non andare assolutamente al pronto soccor-
                                      so, ma di compiere la degenza seguita telefonicamente a casa.
                                      Attenendomi alle direttive date, nonostante la fatica fisica e il dolore,
                                      compio la mia degenza in ambito domestico anche per senso civico, con-
                                      siderate le urgenze nazionali e soggetti più deboli ai quali dare priorità.
                                      Analogamente si ammalano tre colleghi del mio stesso ufficio anche
                                      loro telefonicamente hanno la conferma di essere un caso conclamato
                                      di Covid-19 e viene anche a loro raccomandato di non recarsi al pron-
                                      to soccorso, di procedere con la degenza domestica e non vengono fat-
                                      ti loro i tamponi.
                                      Sulla base di quanto da Voi deliberato nella riunione del Consiglio di am-
                                      ministrazione del 13/03/2020, vorrei poter ricevere il sussidio Inarcas-
                                      sa, per quanto riguarda la casistica sopra descritta, pur non potendo
                                      attestare il contagio, la malattia e l’attuale quarantena (è ovvia l’impos-


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