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spazio aperto
a cura di Mauro di Martino
Le domande degli iscritti
Piani facoltativi della Polizza Sanitaria Inarcassa
Le chiedo se i piani sanitari facoltativi della Polizza Inarcassa compren-
dono anche eventi verificatisi anteriormente all’adesione al piano stesso.
Un architetto di Vercelli
La risposta è negativa per i piani integrativi. Infatti tra le esclusioni è specifi-
cato che l’assicurazione non è operante per le conseguenze di stati patologi-
ci diagnosticati, sottoposti ad accertamenti o curati anteriormente alla da-
ta di prima adesione (purché non si sia registrata alcuna successiva interru-
zione nella Copertura) e alla data di riadesione nel caso di interruzione nel-
la stessa”.
Per il Piano Base, operante gratuitamente per tutti gli iscritti a Inarcassa, ta-
le esclusione non è invece prevista e di conseguenza sono coperte anche le
patologie pregresse alla data di iscrizione alla Cassa e al godimento della co-
pertura assicurativa.
Sussidio Covid-19
Sono iscritta all’Ordine degli Architetti di Torino, e ai ruoli previdenziali
di Inarcassa e mi preme far presente la mia situazione, come credo quel-
la di altri colleghi, per certo i miei.
In data 11 marzo inizio a subire gli effetti del contagio da Covid-19. L’iter
della malattia viene seguito telefonicamente da tutti i numeri di sup-
porto (medico di base, 112, 118, sisp, servizio sanitario, ecc.) e per i suc-
cessivi 14 giorni, tutte le sintomatologie del virus si palesano (febbre
alta, dolori ossei, debolezza, tosse, male ai polmoni, difficoltà respira-
torie e affanno, inappetenza, perdita dell’olfatto e del gusto).
In ogni telefonata gli operatori riferiscono di monitorare tutti i sinto-
mi, prescrivendomi farmaci a base di paracetamolo e antibiotici, ma in
ognuna delle telefonate non manifestano la possibilità di fare il tampo-
ne, specificando invece di non andare assolutamente al pronto soccor-
so, ma di compiere la degenza seguita telefonicamente a casa.
Attenendomi alle direttive date, nonostante la fatica fisica e il dolore,
compio la mia degenza in ambito domestico anche per senso civico, con-
siderate le urgenze nazionali e soggetti più deboli ai quali dare priorità.
Analogamente si ammalano tre colleghi del mio stesso ufficio anche
loro telefonicamente hanno la conferma di essere un caso conclamato
di Covid-19 e viene anche a loro raccomandato di non recarsi al pron-
to soccorso, di procedere con la degenza domestica e non vengono fat-
ti loro i tamponi.
Sulla base di quanto da Voi deliberato nella riunione del Consiglio di am-
ministrazione del 13/03/2020, vorrei poter ricevere il sussidio Inarcas-
sa, per quanto riguarda la casistica sopra descritta, pur non potendo
attestare il contagio, la malattia e l’attuale quarantena (è ovvia l’impos-
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