Page 85 - Inarcassa 2_2019
P. 85

Il Grande Cretto di Gibellina - Boobax [CC BY-SA 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)]


                  assenza umana, ad un cumulo di ruderi». Così  ha l’impressione di spostarsi per una città al-
                  nacque l’idea del Grande Cretto, un’opera di  la quale hanno livellato l’altezza degli edifici
                  Land art tra le più grandi al mondo realizzata  che sono ora solo enormi blocchi di cemen-
                  proprio al di sopra dell’area della vecchia Gi-  to, bassi, più bassi dello sguardo di un uomo.
                  bellina, andata completamente distrutta dal  Nel 1989 la costruzione dell’opera si è inter-
                  terremoto.                                  rotta per poi venire definitivamente comple-
                  Dal 1970 al 1976 Burri aveva realizzato alcu-  tata solo nel 2015, con la realizzazione de-
                  ne sue opere denominate Cretti, superfici di  gli ultimi 20mila metri quadri. È visitabile per-
                  cellotex con l’aggiunta di colle, terre e impa-  correndo la Strada statale 119 di Gibellina nel
                  sto bianco. L’effetto prodotto è simile a quel-  tratto che interseca la riserva naturale inte-
                  lo di una terra argillosa crepata dalla siccità.  grale Grotta di Santa Ninfa, tra Gibellina e Sa-
                  L’artista ha realizzato anche grandi Cretti di  laparuta.
                  5 metri d’altezza conservati al museo di Los  Il monumento solo ap-      I lavori di realizzazione
                  Angeles e in quello di Capodimonte. Nel 1985  parentemente cancella   dell’opera sono iniziati nel
                  decise di riprodurre le sue opere che lo han-  il passato. Anzi, lo vuole   1985, per terminare solo nel
                  no reso famoso sui ruderi di Gibellina, imma-  conservare, come in una
                  ginando di traslare l’idea delle sue realizza-  tomba. E impone sul luo-  2015, dopo un’interruzione
                  zioni espositive su una superficie enorme (si  go un silenzio armoni-
                  calcola di circa 85mila metri quadri) e oriz-  co che trasporta il visitatore in una vera e pro-
                  zontale. Burri decise di compattare le mace-  pria esperienza metafisica. «Il Cretto di Gibel-
                  rie, colare sopra cemento e trasformare quel-  lina di Burri non è solo un gesto umanissimo
                  le che un tempo erano strade nei tagli delle  di pietas. Non si limita a commemorare poe-
                  sue opere, come crepe nel terreno argilloso,  ticamente  una  tragedia»,  commenta  Massi-
                  crepe nei muri dopo un terremoto. L’opera ri-  mo Recalcati, psicanalista e saggista, autore
                  porta fedelmente non solo la conformazione  del libro Alberto Burri, il Grande Cretto di Gibel-
                  delle strade ma anche la forma dell’abitato e  lina. «Esso mostra il valore profondo che ac-
                  i rilievi, come un sudario che si distende sul-  compagna l’azione dell’arte in quanto tale: la
                  le forme del defunto. Camminando lungo i ta-  morte non è l’ultima parola sulla vita, la forma
                  gli, profondi poco più di un metro e mezzo, si  dell’opera salva il mondo dal puro orrore» <



                                                                                                        83
   80   81   82   83   84   85   86   87   88   89   90