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Paolo Ribichini
Così il Cretto si fa Land art
La grande opera di Burri
sulla Gibellina terremotata
L’artista umbro ha realizzato un’enorme colata di cemento
sulle rovine della cittadina siciliana, distrutta dal sisma del 1968
a distruzione, la morte, le rovine. Da un di dare alla nuova Gibellina uno slancio cultu-
dramma enorme può nascere l’arte. È rale. Tra i personaggi che aderirono all’appel-
L quello che è successo a Gibellina, pae- lo anche l’artista e pittore Alberto Burri. Dopo
se in provincia di Trapani. Nella notte tra il aver visto i ruderi, quasi con le lacrime agli oc-
14 e 15 gennaio 1968 un terremo- chi, decise di non intervenire nel nuovo abita-
to rase al suolo il suo abitato. Mille to, bensì proprio su quelle macerie. «Quando
morti, decine di migliaia gli sfollati. andai a visitare il po-
Il paese fu completamente abban- sto, in Sicilia, il paese Il monumento impone
donato e ricostruito a 20 km di di- nuovo era stato qua- sul luogo un silenzio armonico
stanza, lasciando lì sulla collina ca- si ultimato ed era pie- che trasporta il visitatore
Il libro se diroccate, muri e macerie. Nul- no di opere», racconta in una esperienza metafisica
la era più come prima. Il terremoto Burri in un’intervista
cancellò secoli di storia e gli abitan- di più di 20 anni fa. «‘Qui non ci faccio niente
ti si ritrovarono in una nuova realtà, di sicuro’, dissi subito, andiamo a vedere do-
senza passato. Ma nel 1985 l’allora ve sorgeva il vecchio paese. Era quasi a ven-
sindaco di Gibellina, Ludovico Cor- ti chilometri. Una stradina tortuosa, bruciata
rao, decise di pubblicare un bando dal sole, si snoda verso l’interno del trapane-
Il video per chiedere ad artisti e architetti se fino a condurci, dopo chilometri di desolata
Il Grande Cretto di Gibellina - Boobax [CC BY-SA 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)]
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