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Le conseguenze sulla crescita be aggirarsi attorno a -0,2 punti percentuali
L’invecchiamento della popolazione ha effet- per anno (cfr. fig. 4.b). In Italia, l’effetto sareb-
ti indiretti anche sulla produttività del lavo- be ancora più ampio ed è stato stimato in cir-
ro e sul potenziale di crescita economica del- ca mezzo punto percentuale in meno all’anno
le maggiori economie. La produttività del la- nei prossimi vent’anni.
voro è condizionata da elementi legati all’or- In ambito europeo, l’Italia si è collocata, negli
ganizzazione dei processi produttivi e al gra- ultimi 30 anni, nelle ultime posizioni quanto a
do di innovazione e competitività delle impre- crescita della produttività. Le cause di questo
se e dei lavoratori. ritardo sono principalmente legate alla bassa
Anche l’innovazione e la competitività risen- competitività del sistema industriale.
tono dell’invecchiamento della popolazione. L’andamento della produttività italiana, as-
Il “canale di trasmissione” è rappresentato sieme agli scenari demografici precedente-
dal fatto che la forza lavoro più anziana tro- mente descritti, delinea un quadro poco fa-
verebbe più “faticoso” l’adattamento ai cam- vorevole per le prospettive di crescita. Scom-
biamenti richiesti dall’innovazione tecnolo- ponendo la crescita del Pil nella somma di
gica. Quest’ultimo aspetto, dunque, asse- una componente demografica e di una com-
gna all’invecchiamento della popolazione un ponente di produttività, emerge l’importan-
impatto ben maggiore sulla crescita di quel- za, da un lato, di politiche volte a contrastare
lo derivante dal mutato rapporto tra lavora- l’invecchiamento della popolazione e il conse-
tori e pensionati. Per il periodo 1984-2014, il guente calo demografico, dall’altro, il rischio,
Fondo Monetario ha stimato che la crescita in loro assenza, di un peggioramento delle
della coorte di lavoratori “anziani” (tra 55 e 64 prospettive di crescita dell’economia italiana
anni) nell’area Euro ha condotto ad una ridu- nel lungo periodo.
zione della produttività totale dei fattori di 0,1
punti percentuali per anno (cfr. fig. 4.a). Gli effetti sui sistemi di welfare
In prospettiva, l’impatto sarebbe maggio- I nuovi scenari demografici delineati per l’Ita-
re: considerando le previsioni sull’invecchia- lia, sia dall’Istat sia in sede europea, determi-
mento della popolazione, nei prossimi de- neranno effetti negativi sugli equilibri del si-
cenni la perdita di produttività totale potreb- stema previdenziale e degli altri comparti del
Fig. 5 – Italia: Spesa per pensioni e LTC in due diversi scenari demografici e macroeconomici, 2010-2070
a. Spesa per pensioni sul PIL (valori %) b. Spesa per LTC sul PIL (valori %)
scenario nazionale 2,7 2,7
19,0 scenario nazionale
scenario europeo 18,5 2,6
scenario europeo 2,5
18,0 2,5
17,0 17,2 2,4 2,4
17,0
16,3 2,3 2,2
15,7
16,0 15,7 15,4 15,5 15,6 15,9 2,2
15,4
14,8 14,8 2,1 2,1
14,8
15,0
14,3
13,9 2,0
14,0 13,5 1,9
1,8
13,1 1,8 1,8 1,9
13,0
2010 2015 2020 2025 2030 2035 2040 2045 2050 2055 2060 2065 2070 1,7
2010 2020 2030 2040 2050 2060 2070
Fonte: “Le tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico e socio-sanitario”, MEF (giugno 2017)
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