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previdenza
Ufficio Studi e Ricerche
Quando l’invecchiamento
della popolazione
incide sulla sostenibilità
dei sistemi di welfare
l processo di invecchiamento della popola- Il processo di invecchiamento
zione è già ben visibile nei cambiamenti in- della popolazione
I tervenuti negli ultimi 30 anni nella struttura Tutte le maggior economie europee, pur con
demografica delle maggiori economie dell’a- intensità diversa, sono interessate da un for-
rea euro. È un fenomeno destinato ad accen- te processo di invecchiamento della popola-
tuarsi nei prossimi de- zione, dovuto sostanzialmente all’aumento
Nell’area euro i giovani erano cenni, con una riduzio- della speranza di vita media e ad un rallenta-
pari agli anziani nel 2000, ne della popolazione in mento delle nascite. Il numero medio dei fi-
saranno la metà nel 2070, età lavorativa rispet- gli per donna, dopo il boom delle nascite degli
mentre la popolazione in età to a quella più anziana anni ’60, è andato progressivamente calando.
di lavorativa dovrebbe ridursi che invece aumenterà. In Spagna, Italia e Germania, il tasso di fecon-
dal 67 al 56% Per “sterilizzare” que- dità si è avvicinato, intorno al 2000, alla so-
sti effetti tutti i prin- glia di un figlio per donna, per poi risalire lie-
cipali paesi hanno attuato Riforme dei propri vemente nel periodo successivo. La Francia,
sistemi previdenziali, rivedendo al ribasso le che si contraddistingue per una più alta nata-
prestazioni e/o innalzando l’età pensionabile. lità, si colloca su due figli per donna.
Ma l’invecchiamento potrebbe influenza- La speranza di vita ha registrato, al contem-
re in misura molto rilevante anche la crescita po, miglioramenti significativi: tra il 1990 e
economica e avere un impatto negativo sulla il 2010, in soli 20 anni, è
produttività. In Germania come in Italia, l’im- aumentata di oltre cin- L’invecchiamento della
migrazione già fornisce un contributo positi- que anni, portandosi a popolazione ha effetti anche
vo alla crescita economica, in prospettiva po- oltre 82 anni in Spagna e sulla produttività del lavoro
trebbe contribuire ancor più a compensare gli Italia, a poco meno di 82
effetti negativi della demografia. L’Italia do- e 81 anni, rispettivamente, in Francia e Ger-
vrebbe puntare soprattutto ad elevare il tas- mania. Nei prossimi decenni, la popolazione
so di partecipazione femminile e a investire continuerà a invecchiare. In base alle nuove
molto più nell’istruzione, in particolare in di- previsioni demografiche Eurostat, la speran-
scipline tecnico-scientifiche, e nella ricerca. za di vita alla nascita dovrebbe portarsi, nel
La transizione demografica interesserà an- 2060, a 87 anni in Germania e intorno a 88
che il sistema previdenziale di Inarcassa, mo- anni in Italia, Spagna, e Francia (tab. 1.a).
dificando gli equilibri tra popolazione attiva e Queste tendenze dovrebbero sostanzial-
popolazione pensionata; la Riforma contri- mente confermarsi nei prossimi 50 anni; Ger-
butiva del 2012 ha messo in sicurezza i con- mania e Spagna dovrebbero registrare un
ti della Cassa ma lo shock demografico previ- leggero miglioramento del tasso di fecondità,
sto dall’Istat nei prossimi 50 anni, appare de- ancora più contenuto per l’Italia, senza col-
stinato a ridurre i margini di manovra per le mare il divario negativo rispetto alla Francia.
politiche a favore dell’assistenza. In seguito a queste tendenze, si modificherà
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