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editoriale


                         Giuseppe Santoro

                                                       ra proclami, promesse e qualche gaffe, il nuovo gover-
                                                       no si appresta ad onorare l’imponente ‘contratto del
                                                 T cambiamento’, riaccendendo i riflettori sul futuro pre-
                                                 videnziale del nostro Paese. È ancora presto per valutare le
              Alla prova del                     prossime iniziative, ma la Storia ci insegna che sono rari i
                                                 momenti che richiedono una rottura completa con il passa-
             cambiamento                         to. Dum Romae consulitur, dobbiamo augurarci che l’intero
                                                 sistema pensionistico non si trasformi in quella Sagunto che
                                                 fu poi espugnata. Meglio sarebbe proseguire nel solco di un
                                                 “rinnovamento nella continuità” che “assicura la bontà del
                                                 progresso”, come diceva un grande politico scomparso da
                  tempo. Una regola d’oro che ben si attaglia allo stile di Inarcassa.
                  Così, in questi primi tre anni di mandato, impegnativi e appassionanti, abbiamo lavorato senza so-
                  sta al raggiungimento degli obiettivi che ci siamo dati sin dall’inizio ed in cui abbiamo sempre pro-
                  fondamente creduto. Penso al miglioramento dei servizi di ascolto, al rinnovato dialogo con il terri-
                  torio, alle prestazioni, alla solidarietà, alla gestione - prudente, efficace e trasparente - di un patri-
                  monio in costante crescita, al compito attivo che ci siamo assunti anche nella difesa della profes-
                  sione. Le incertezze dei governi e le tante direttive che si sono succedute in questi tre anni non ci
                  hanno distratto. La dimensione che la Cassa ha raggiunto, il ruolo che ha svolto e che può assume-
                  re sia nel contesto previdenziale, sia nella tutela e nella diffusione della cultura dei liberi professio-
                  nisti italiani, è un patrimonio che non lasceremo disperdere nella canea della politica.
                  Andremo avanti su questa strada. Proseguiremo con scelte né ovvie né semplici; certamente im-
                  pegnative e responsabili. Difficili. Scelte rivolte alla tutela delle nostre categorie e alla costruzio-
                  ne di un welfare capace di rispondere alla crescente domanda di assistenza e di servizi, legata in
                  primo luogo all’invecchiamento della popolazione, passando per il potenziamento delle prestazio-
                  ni socio-sanitarie e di quelle a sostegno della famiglia. Obiettivi possibili non solo per Inarcassa,
                  ma per tutte le Casse di previdenza che, come noi, vengono chiamate ad accompagnare ogni libero
                  professionista durante l’arco della vita nella gestione di problemi, quelli sì, in continua evoluzione.
                  Obiettivi raggiungibili con la forza della coesione e dell’unità. E questo sarà il vero cambiamento.
                  Siamo oltre due milioni di liberi professionisti, non per obbligo ma per vocazione. Siamo portato-
                  ri di competenze, conoscenze e know how che rappresentano il principale vantaggio competitivo a
                  disposizione di chi saprà far ripartire il sistema. Abbiamo tutti i numeri non solo per contare di più
                  ma per concorrere a definire ed attuare gli interessi generali del Paese. Ma serve stabilità e ser-
                  ve credibilità. È questo il dovere delle istituzioni e il compito della politica. Il nostro è di continua-
                  re a garantire il futuro dei liberi professionisti. A questa funzione, così vitale, nessuno di noi dovrà
                  mai abdicare. <















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