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fondazione
Andrea De Maio
Equo compenso, garanzia
necessaria per l’equilibrio
nei rapporti contrattuali
equo compenso è un principio che si to” conseguente a un “arricchimento curricula-
applica in vari contesti, ma è partico- re” o, semplicemente, a “fama, prestigio, pub-
L’larmente rilevante nel campo del lavo- blicità” che ne conseguivano (Cons. St., Sez. IV,
ro autonomo e delle professioni regolamen- 9 novembre 2021, n. 7442).
tate, come avvocati, architetti, ingegneri e al- Cammeo riponeva una fiducia totale ed as-
tri professionisti. In generale, l’equo compen- soluta nella legittimità dell’azione della P.A.
so garantisce che i professionisti ricevano giustificata dal “sano intuito di buoni funziona-
un compenso adeguato e proporzionato alla ri” che dirigevano la funzione amministrativa.
quantità e alla qualità del lavoro svolto, evi- La legislazione degli ultimi cento anni concer-
tando che siano sottopagati o sfruttati. nente l’affidamento dei contratti pubblici e il
Il concetto di equo compenso nasce per con- recepimento delle regole comunitarie volte
trastare pratiche scorrette, come il ricorso a alla tutela della concorrenza, tuttavia, rendo-
clausole contrattuali abusive o l’imposizione no inconciliabile la tesi che la prestazione d’o-
di tariffe estremamente basse da parte dei
clienti, specialmente da parte di grandi azien-
de o enti pubblici che possono avere un pote-
re negoziale maggiore. L’obiettivo è assicurare
che ci sia un equilibrio nelle relazioni contrat-
tuali, fornendo ai professionisti una protezione
legale contro compensi ingiusti o iniqui.
In molti Paesi ci sono leggi o regolamenti spe-
cifici che stabiliscono criteri e tutele per l’e-
quo compenso analoghe alla nostra legge n.
49/2023; tali norme spesso prevedono mec-
canismi per contestare compensi considera-
ti iniqui e possono introdurre sanzioni per i
datori di lavoro o i clienti che non rispettano
questi principi.
La legge sull’equo compenso italiana garanti-
sce per le prestazioni professionali compen-
si stabiliti in modo da riflettere il valore del la-
voro svolto e da rispettare la dignità del pro-
fessionista.
Sino al 2023, tuttavia, il giudice amministra-
tivo, aderendo al pensiero di inizio Novecen-
to di Federico Cammeo (nato a Milano il 20 lu-
glio 1872) sembrava ritenere che la gratuità
della prestazione professionale verso la P.A.
fosse ammissibile per quel “vantaggio indiret-
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