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Foto 3: Diabolik, edizione speciale
Utilizzò questa dipendenza solo per un atti- cole aggregazioni di ragazzi come lui animati
mo, perché la sicurezza della casa fattagli a dal desiderio di fare musica.
Bologna sostituì quel magico ritiro che avevo Nasceva così, ispirato dai gruppi inglesi, il pri-
pensato come la sua cellula creativa. mo insieme: “I Killers”, poi trasformatosi nei
Al primo concerto al quale mi invitò, pri- “Little boys”.
ma della esibizione mi volle accanto a lui ne- Nel 1973, comprendendo l’importanza del-
gli spazi riservati e mi resi conto del privile- la comunicazione creò “Punto Radio”, in cui
gio che mi stava offrendo, ma capii anche che era D.J. e comunicatore, condividendone con
avermi vicino lo faceva sentire meno ansioso Massimo Riva e Gaetano Curreri le successi-
nell’attesa di comparire davanti ai 60/70 mila ve evoluzioni.
fan in adorazione. La musica pop diventava sempre più vicina
Per quanto mi aveva raccontato della sua pri- alla vena creativa del gruppo che, rinomina-
ma esibizione a Modena, non dimenticava tosi “Le cinque lire”, fece uscire nel 1979 il pri-
che tra il pubblico di quindici o venti perso- mo disco “Non siamo mica gli americani”, in
ne c’era un ragazzo che mentre lui cantava gli cui Vasco aveva composto uno dei pezzi dive-
lanciava addosso delle palline di carta, e Va- nuto poi pietra miliare della sua carriera: “Alba
sco era riuscito a non reagire. Chiara”, che in chiusura di ogni suo concerto il
A volte, nel corso della messa a punto di qual- pubblico ancora oggi gli chiede.
che progetto, mi raccontava di come, già a Fra i miei ricordi c’è quello di avere regalato
quattordici anni, a Zocca, avesse creato pic- a Vasco un occhiale un po’ folle, ma adatto a
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