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trodotto il concetto di tolleranza costruttiva vi contributivi, maggiori punteggi in gradua-
differenziato dal 2% al 6% per lievi difformi- torie pubbliche e accessi a fondi di garanzia o
tà edilizie, ma non sempre basta nei contesti premialità fiscali.
tecnici più articolati, tantomeno a risolvere lo Inoltre, il progettista, il Direttore Lavori e il
storico difforme mediamente sul 70% del pa- Responsabile Unico del Procedimento (RUP)
trimonio edilizio. devono poter applicare criteri di accettabili-
Bisognerebbe modulare gli standard di pre- tà compatibili con il contesto economico e il
cisione al tipo di opera, non tutti gli edifici ri- margine di errore fisiologico, evitando auto-
chiedono la stessa precisione: una scuola an- matismi sanzionatori o richieste di demolizio-
tisismica richiede livelli molto alti, una tetto- ne per millimetri di scarto.
ia o una sopraelevazione in zona rurale molto Il BIM non deve essere un dogma, ma uno
meno. Il BIM, se ben gestito, può essere usa- strumento per migliorare la filiera È fonda-
to per “modulare” i livelli informativi e geo- mentale formare tecnici e imprese su un uso
metrici (LOD/LOI) in funzione della tipologia e del BIM orientato alla “gestione della tolle-
classe dell’intervento, evitando over-engine- ranza” (con check automatici sui range ac-
ering. Alcuni modelli europei (Olanda, Germa- cettabili, verifiche dimensionali con margini,
nia, Danimarca) hanno introdotto soglie gra- ecc.).
duate o sistemi premiali. In un mercato edilizio segnato da forti di-
Molto interessante, proprio per dare risposta suguaglianze operative e da una crescen-
agli interventi in autocostruzione o con tec- te complessità normativa, è necessario co-
niche costruttive” povere” programmare una struire un nuovo equilibrio tra rigore tecni-
standardizzazione diversa. Occorre riabilitare co, sostenibilità economica e responsabili-
e regolamentare tecniche edilizie a basso co- tà. Serve una normativa più intelligente, che
sto, tradizionali o moderne (es. prefabbrica- riconosca le differenze tra tipologie edilizie
zione leggera, autocostruzione assistita, edi- e contesti operativi. Occorre formare tecni-
lizia in terra cruda, ecc.) con manuali tecnici e ci in grado di gestire l’errore in modo consa-
certificazioni semplificate. Questo favorireb- pevole, introdurre standard compatibili con
be la qualità anche senza un eccesso di con- le realtà locali e premiare la qualità anche nei
trollo tecnico costoso. piccoli interventi. Solo così sarà possibile re-
Le imprese che certificano il rispetto di li- stituire credibilità alla professione tecnica e
velli minimi di precisione o adottano modelli garantire al tempo stesso la tutela dell’inte-
BIM “essenziali” dovrebbero accedere a sgra- resse pubblico. <
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