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I principali punti di riferimento del Piano
                    Presentato in Parlamento il 26 aprile 2021 per l’approvazione finale e inviato alla Com-
                    missione Europea di Bruxelles entro il termine fissato del 30 luglio 2021, il Recovery Plan,
                    adottato dai singoli Paesi della UE,  in Italia con la denominazione di Piano Nazionale di
                    Ripresa e Resilienza, è stato approvato per un impegno finanziario di 221,1 miliardi di euro e il
                    nostro è il primo Paese beneficiario, in valore assoluto, essendo ad esso assegnata la compo-
                    nente più rilevante del programma. Le risorse in esso contenute sono investite da ciascuno
                    Stato membro in un sistema di interventi che comprende riforme e investimenti, che de-
                    vono essere attuati nel periodo compreso fra il 2021 e il 2026. Un approccio economico,
                    dunque, dai rilevanti riflessi sociali, amministrativi e ambientali, improntati alla sostenibi-
                    lità e al contrasto dei cambiamenti climatici.

                    Strategia e Risorse per l’attuazione del Piano
                    Il PNRR è declinato nei diversi ambiti costitutivi della società, che sono oggetto di atten-
                    zione e sui quali accentrare i necessari provvedimenti. Strutturato in 6 Missioni, a loro vol-
                    ta, articolate in 16 Componenti riguardanti 43 ambiti in cui intervenire, Il Piano è defini-
                    to dal Governo in piena coerenza con i 6 pilastri del NGEU e, per ciascuna riforma da adotta-
                    re e investimento da realizzare, prevede precisi obiettivi e traguardi da conseguire in tem-
                    pi certi, che costituiscono la condizione necessaria per ottenere l’erogazione delle risorse.
                    Nell’ambito dei finanziamenti messi a disposizione degli Stati membri, il PNRR, in partico-
                    lare, è stato approvato dalla Commissione Europea per garantire risorse pari a 191,5 mi-
                    liardi di euro da impegnare nel periodo 2021-2026; dei quali 68,9 mld sono sovvenzioni a
                    fondo perduto e i rimanenti 122,6 mld, somma che l’Italia intende utilizzare completamente
                    per la propria capacità di finanziamento sottoforma di prestiti, da restituire.
                    L’attuazione del PNRR prevede una strategia di sviluppo più ampia, con un sistema integrato
                    di fonti di finanziamento: le risorse NGEU; i finanziamenti della politica di coesione europea per
                    il periodo 2021-27; risorse ordinarie del bilancio dello Stato; apposite risorse aggiuntive specifi-
                    camente dedicate a finanziare interventi complementari al PNRR. Per queste ultime, l’Italia ha
                    deciso di costituire un apposito Fondo di bilancio, il Fondo Nazionale Complementare, con una
                    dotazione di 30,6 miliardi di euro, da restituire, per integrare il plafond di risorse disponibili,
                    destinato a finanziare specifiche azioni integrative e di completamento, per perseguire le priori-
                    tà e gli obiettivi del PNRR.
                    Abbiamo ripreso gli elementi essenziali di inquadramento di una tematica, che riteniamo
                    abbia forte rilevanza per il nostro Paese, lasciandone per il momento alle immagini la do-
                    vuta sottolineatura. Rimandiamo al prossimo numero lo spazio adeguato per svilupparla
                    in modo appropriato, con un’ampia illustrazione e il punto sullo stato d’avanzamento de-
                    gli interventi previsti.
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