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terza pagina




                                                              cesso ed annoverò musicisti di fama interna-
                                                              zionale. Ospite d’onore: Chet Baker.
                                                              Per 16 anni il Festival di Bologna sarebbe sta-
                                                              to, per il mondo del Jazz, l’evento più impor-
                                                              tante in Italia. Bologna avrebbe ospitato Duke
                                                              Ellington, Dizzy Gillespie, Charles Mingus, Mi-
                                                              les Davis, Mal Waldron.
                                                              Alcuni di essi, come Waldron, si fermeranno a
                                                              lungo in città.
                                                              La Reno Dixie, in cui militavano Avati e Lucio,
                                                              riscuoteva molto successo e già interveniva a
                                                              molte manifestazioni italiane, ed ebbe l’am-
                                                              bizione di partecipare al Primo Concorso In-
                                                              ternazionale-Festival del Jazz che si svolge-
                                                              va nel 1960 a Juan les Pins di Cape d’Antibes,
                                                              dove il jazz era già largamente apprezzato e
                                                              diffuso fin dagli anni ’30/’40.
                                                              La preparazione e le prove avvenivano nei
                                                              locali della Fonderia Venturi (azienda tutt’o-
                                                              ra esistente), dove regnava un caldo inferna-
                                                              le, ma a causa del frastuono, non era possibi-
                                                              le tenere le finestre aperte.
                                                              Il gruppo, con a capo Nardo Giardina al se-
                                                              condo clarino e Gherardo Casaglia (ambedue
                                                              futuri docenti di ginecologia nell’ateneo bo-
                                                              lognese), era formato anche da: Lucio Dalla,
                                                              Pupi Avati, Checco Coniglio, Gianfranco Pe-
                                                              trucci alla batteria, Maurizio Majorana al con-
                                                              trabbasso, Franco Franchini e Cicci Foresti,
                                                              loro manager.
                                                              È  simpatica  l’anedottica  che  accompagnò
                                                              questi eventi: per l’espatrio Lucio Dalla, an-
                                                              cora minorenne, venne iscritto nel passapor-
                                                              to di Nardo Giardina. Checco Coniglio, prossi-
                                                              mo al servizio militare, per ottenere il passa-
                                                              porto dovette chiedere l’interessamento del
                                                              padre di Franchini, che aveva conoscenze in
                                                              Questura. Sistemare persone, bagagli e stru-

                  Lucio Dalla suona il suo clarino all’inaugurazione di “Bologna Città   menti in tre Fiat 500 ed una Giardinetta pare-
                  del Jazz” nel 1995                          va non essere cosa semplice.
                                                              In tutto ciò va detto che le condizioni accet-
                                                              tate dalla band per partecipare erano mise-
                  leggera, Gherardo Casaglia e Nardo Giardina,  re: albergo pagato per 9 persone (arrivarono
                  professori universitari.                    a Cap d’Antibes in 13!) e buoni pasto.
                  Nel 1959 si tenne al Palasport di Bologna il  Ma il gruppo si classificò al primo posto!
                  Festival del Jazz, che riscosse un grande suc-  A Bologna, dal 1961 fino al 1968 la cantina di



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