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Utilizzo di pietre sinterizzate come elementi di arredo in un caffè
DAL MARMO ALLE PIETRE SINTERIZZATE
TUTTI I VANTAGGI PER I PAVIMENTI E PER I RIVESTIMENTI
Scegliere o no il marmo per rivestire pavimenti, pareti o ripia- naturale della pietra come il marmo, ma modificandone com-
ni? Se da un lato c’è la bellezza estetica di un materiale che pletamente la struttura.
coniuga la naturale eleganza e lussuosa anima retrò, dall’altro Migliori materie prime naturali (argille, feldspato, silice e ossi-
è necessario considerare che si tratta di una pietra tenera e di minerali naturali) e una tecnologia di ultima generazione per
porosa, fortemente soggetta ai graffi. dare vita a una piastrella high-tech in tutto simile alla pietra
La storia del marmo inizia migliaia di anni fa, quando le anti- nell’aspetto ma con caratteristiche decisamente più perfor-
che civiltà dell’Egitto e della Mesopotamia trovarono in esso manti.
la pietra ideale per sostenere gli imponenti edifici pubblici Pur avendo affinità con le grandi superfici in gres, specialmen-
e costituire le colonne dei templi religiosi. Dal Pantheon di te per le texture che imitano marmi, pietre e metalli, la pietra
Roma al Partenone di Atene, i più importanti edifici della storia sinterizzata è un prodotto completamente a se stante.
dell’uomo furono costruiti in marmo. Quello bianco era consi- Rispetto al gres, la pietra sinterizzata è infatti costituita da
derato il più raffinato, perché omogeneo e privo di impurità, e miscele di inerti differenti ed è frutto di La Pietra Sinterizzata
veniva estratto soprattutto nelle cave di Luni a Carrara, centro è realizzata con una tecnologia brevettata grazie alla quale, i
del commercio marmoreo sin dal tempo dell’Impero Romano. minerali e altre materie prime vengono pressati temperature
che si può definire universale, non conoscendo limiti di spazio estreme (oltre i 1.200° C) con un processo che imita formazio-
e di tempo. ne naturale delle rocce, ottenendo l’effetto in poche ore. Un
Pesante e maestoso, il marmo era difficile da estrarre. La pie- trattamento innovativo che regala a questa pietra eccellenti
tra veniva tagliata a mano con mazzoli e scalpelli, cercando di proprietà fisiche e meccaniche in termini di compattazione,
sfruttare le venature naturali della roccia; nelle fessure che resistenza e durata.
si creavano si inserivano dei cunei che venivano poi irrorati La sua struttura lo rende particolarmente adatto per l’archi-
d’acqua e aiutavano la pietra a staccarsi dal resto. Prima di tettura e l’arredamento, per la produzione di mobili e la deco-
staccare la roccia dalla montagna, bisognava liberarla dallo razione d’interni, avendo infatti un’alta densità e una porosità
strato superficiale, che sarebbe stato inutilizzabile; questo prossima allo zero, e resistendo all’usura, ai graffi, al gelo e
era il compito del “terchiaiolo”, che si calava con una fune al calore. È anche un materiale molto più leggero del marmo
ad ispezionare il fronte della cava, e faceva cadere le parti e quindi facile da posare (anche sopra le superfici esistenti),
pericolanti. anche in lastre sottilissime, a partire da 3 millimetri.
Oggi è possibile optare per una “pietra sinterizzata” che nasce
con l’obiettivo di mantenere l’aspetto estetico e la sensazione Beniamino Visone
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