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Cimitero notturno, Renato Pasqui, 1938, Bologna (collezione Camerini)
ian Library di Oxford, che rappresentano un in sé stesso, ma dal materiale tessile con cui
teatrino con personaggi mossi da fili, che la- veniva confezionato il costume del personag-
scia pensare a un prototipo di marionetta. gio. Normalmente grezzo e riciclato, il tessu-
Si ritiene che il termine “marionetta”, diminu- to buratto – o burazzo – era quello con cui
tivo di Maria, venisse usato a Venezia in oc- si setacciava la farina o se ne confezionava-
casione della ricorrenza del salvataggio di una no i sacchi.
dozzina di fanciulle, devote alla Vergine e per- Dalla seconda metà del 1500 ai primi del ‘600
ciò dette Marie, sottratte alla violenza dei pi- si diffonde la Commedia dell’Arte, caratteriz-
rati. Nella rievocazione del fatto, che in origine zata nel tempo dalle sue “maschere” e paral-
prevedeva la partecipazione di vere fanciulle, lelamente, come forma autonoma, lo spetta-
queste furono sostituite da figure lignee a di- colo di burattini e marionette.
mensione umana, chiamate Marione. Nell’oc- La grande fortuna nel ’600 e ’700 delle ma-
casione venivano anche distribuiti pupazzi di rionette contribuisce alla diffusione del tea-
più piccole dimensioni: le marionette. tro barocco, anche presso i piccoli teatri del-
La denominazione “burattino”, coniata ver- le famiglie nobili.
so il 1652, deriva invece non dal personaggio Sappiamo però che in Italia il burattinaio non
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