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a cura della Direzione scenario economico
Patrimonio
Banche Centrali e Politica
Monetaria
Outlook politiche monetarie
e manovre delle Banche Centrali e le lo- so alle famiglie di spendere i risparmi accu-
giche che guidano le decisioni dei loro mulati per via dei lockdown, le ingenti misure
L consigli direttivi costituiscono un univer- di stimolo fiscale e monetario messe in pie-
so complesso e cruciale per la stabilità econo- di da Governi e banche centrali, le interruzioni
mica globale. L’obiettivo principale e comune di alle catene di approvvigionamento e l’incre-
queste istituzioni è quello di garantire la sta- mento del prezzo del gas a causa della guer-
bilità dei prezzi, controllando l’inflazione. Co- ra in Ucraina. Da metà 2022 è iniziata una ri-
me uniche entità autorizzate a emettere va- duzione dell’inflazione inizialmente più rapi-
luta, le Banche Centrali svolgono un ruolo de- da e poi, contrariamente alle previsioni, sem-
terminante nel sostenere e facilitare lo svilup- pre più lenta e comunque ancora lontana dai
po economico attraverso le loro decisioni. Al- target delle Banche Centrali. Anche per gli
cune Banche Centrali come la Federal Reserve esperti delle banche centrali è difficile fare
hanno un duplice mandato oltre alla stabilità previsioni precise sulle tempistiche, e il tem-
dei prezzi che è quello di promuovere la massi- pismo, quando si tratta di politica monetaria,
ma occupazione sostenibile. è fondamentale.
Le banche centrali regolano la politica mone- L’inflazione nel mese di maggio nell’Eurozona
taria attraverso strumenti come i tassi di in- ha confermato i dati preliminari, attestandosi
teresse, le operazioni di mercato aperto e i al 2,4% come nel mese precedente, con il dato
requisiti di riserva. Le operazioni sui tassi di core che scende dal 2,9% al 2,7%, il livello più
interesse sono da sempre il principale stru- basso da febbraio 2022. In Italia, l’inflazione
mento di trasmissione della politica moneta- continua a diminuire (da 1,2% a 0,8%), così co-
ria e controllo dei prezzi. La riduzione dei tas- me in Francia (da 2,3% a 2,2%), mentre in Ger-
si di interesse, infatti, rende il ricorso al credi-
to più conveniente modificando i comporta-
menti di spesa e investimento delle imprese
e dei consumatori, stimolando così la cresci-
ta economica e l’inflazione. Viceversa, quan-
do i tassi di interesse aumentano, i prestiti di-
ventano più costosi, limitando la spesa, l’in-
vestimento e di conseguenza andando a im-
pattare negativamente su crescita economi-
ca e inflazione. Il mercato, quindi, è fortemen-
te impattato dalle scelte di politica monetaria
e si muove in base alle aspettative sulle futu-
re mosse di politica monetaria.
L’impennata inflazionistica iniziata nel 2021 e
culminata a metà del 2022 con dei livelli che
non si vedevano da decenni è stata determi-
nata da una molteplicità di cause, tra cui le ri-
aperture dalla pandemia che hanno permes-
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