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Foto di Vittorio Camerini
comunicando iniziative, eventi, programmi. dri di superficie, dando inizio ad una evoluzio-
Nell’area circostante erano previsti gran- ne inarrestabile.
di parcheggi e una vasta zona verde a incre- L’architetto Stefano Boeri, al quale l’Ammini-
mento dei parchi urbani nel cuore della città. strazione cittadina ha conferito il ruolo di As-
Il progetto, sottoposto all’Amministrazione sessore alla Cultura, Moda e Design dal 2011
dell’epoca, non venne accolto. al 2013, portandolo poi nel 2018 alla guida
Di lì a poco, mutata la governance politi- della triennale di Milano, ha saputo ricono-
ca della città, il nuovo Sindaco e la sua Giun- scere e interpretare al meglio le esigenze ur-
ta intuirono le potenzialità dell’area di Porta bane della città dando respiro e concretezza
Garibaldi, vocata a interpretare le esigenze e alla sua vocazione di modernità sostenibile.
le urgenze di una città di Milano vocata alla Oggi quell’area interna alla città è diventata il
modernità, quando il progetto del 1955 del- centro economico e amministrativo di Mila-
lo Studio BBPR per la Torre Velasca e il grat- no e viene riconosciuta come il cuore pulsan-
tacielo Pirelli di Gio Ponti e Pier Luigi Nervi te di tutta la regione lombarda, dove il “bosco
(1960) erano ormai realtà ampiamente con- verticale” identifica anche la volontà di inte-
solidate. Il diniego alla Monrif Tower espresso grazione con la natura in una forma funzio-
dall’Amministrazione precedente aveva tut- nale ed estetica.
tavia fatto sì che l’area venisse venduta. Il giornalista Renato Besana, in un artico-
La nuova Amministrazione di Milano fe- lo uscito nel 1999 su “Il Borghese” auspicava
ce proprie le indicazioni che il progetto della la realizzazione della Monrif Tower come si-
Morif Tower aveva suggerito alle istanze del- gnificativo impulso al cambiamento, ma for-
la città. se quel progetto che, come dice Besana, pro-
In quella prospettiva sarebbero sorte le tor- veniva “direttamente dal mondo dei baloc-
ri del progetto innovativo dello Studio Boeri, chi” era anticipatore di tempi che, maturando,
con il loro bosco verticale, che sviluppa circa hanno poi consentito gli sviluppi di quell’area
due ettari di verde su circa 3000 metri qua- ora così vitale per Milano. <
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