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fondazione
Andrea De Maio
Settima Giornata Nazionale
della Prevenzione Sismica:
arriva l’annuncio del Ministro
Musumeci di un Piano
Nazionale
ella splendida cornice di Palazzo Wede- relativo all’ammontare delle spese sostenu-
kind a Roma, si è tenuta lo scorso 17 te dallo Stato dal 1968 ad oggi per gli inter-
N dicembre la settima edizione della venti in emergenza e per la ricostruzione post
Giornata Nazionale della Prevenzione Sismi- sisma (oltre 135 miliardi di euro, dei quali 20
ca, l’evento co-organizzato insieme al Con- miliardi dovrebbero essere spesi ancora fino
siglio Nazionale degli Ingegneri e al Consiglio al 2047) lo studio ha raffrontato l’eventuale
Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Pa- costo degli interventi necessari per la mitiga-
esaggisti e Conservatori. Con il patrocinio di zione del rischio sismico sull’intero territorio
Inarcassa, Ministero della Protezione Civile e nazionale. Ai dati numerici sono state affian-
le Politiche del Mare, Consiglio Superiore dei cate le testimonianze dirette dei territori col-
Lavori Pubblici, Reluis, Ingegneria Sismica ita- piti dal sisma negli ultimi anni in Italia, attra-
liana, ed Enea, la settima edizione ha fissa-
to l’obiettivo di contribuire ad accrescere ul-
teriormente l’attenzione dei cittadini e delle
Istituzioni sui temi della prevenzione e con-
tenimento del rischio sismico al fine di raffor-
zare il dibattito pubblico e supportare, con ri-
flessioni, idee e proposte le scelte del Legi-
slatore nella definizione delle misure di mes-
sa in sicurezza del patrimonio edilizio. Se nel-
le passate edizioni sono state poste le ba-
si per il graduale consolidamento della part-
nership con i principali attori istituzionali im-
pegnati nelle politiche di prevenzione sismi-
ca, la settima edizione ha sollecitato l’atten-
zione dei presenti in sala, della stampa e de-
gli stakeholder, sull’analisi dei costi indiretti
dei terremoti e lo stato del patrimonio edili-
zio italiano. Uno studio, presentato a Palaz-
zo Wedekind, che ha preso in esame tre si-
smi distruttivi – Valle del Belice, Friuli-Vene-
zia Giulia e Irpinia – e per ciascun evento ha
analizzato quattro distinti fattori: effetti sul
PIL, occupazione, incidenza demografica e
impatto sui beni culturali. Partendo dal dato
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