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spazio alle idee




                                                              Grand Michel Pajon stava pensando di demoli-
                                                              re la struttura, proprio perché era divenuta una
                                                              zona particolarmente insicura. Si pensò di in-
                                                              stallare un complesso e costoso sistema di vi-
                                                              deo-sorveglianza nei lunghi e stretti corridoi o
                                                              in alternativa di abbattere il complesso. Ad op-
                                                              porsi alla demolizione ci fu soltanto Bofill che
                                                              però riuscì a far valere i propri diritti e bloccò la
                                                              distruzione di Abraxás.
                                                              Ora, grazie alla presenza dei turisti, la nuova
                                                              amministrazione repubblicana della cittadina
                                                              ha coinvolto l’architetto Bofill per valorizzare il
                                                              Palacio e dargli una nuova impronta. Nel 2019
                                                              dovrebbe partire un grande progetto di rinno-
                                                              vamento e ampliamento al fine di realizzare
                                                              altri 685 appartamenti e di integrare il com-
                                                              plesso con la banlieue e con la città di Parigi.
                                                              “Il complesso costituito dal Palacio, dal Tea-
                                                              tro e dall’Arco doveva avere un carattere mo-
                                                              numentale e simbolico per diventare il pun-
                                                              to di riferimento per la nuova città”, spiega Bo-
                                                              fill. “Mentre il suo impatto sul tessuto urbano
                                                              non è decisivo, Les Espaces d’Abraxas adem-
                  Dettaglio dell’arco degli Espaces d’Abraxás  pie perfettamente al suo ruolo di monumento
                  © www.ricardobofill.com                     urbano che segna l’inizio della nuova città. I tre
                                                              edifici sono disposti in uno spazio barocco, più
                  to di mescolanza sociale è fallito. Il complesso  francese in alcune aree, più mediterraneo in al-
                  è rimasto isolato e privo di negozi. Nel tem-  tre, per costituire un grande spazio pubblico in
                  po due edifici sono stati utilizzati per ospita-  cui la monumentalità fa da sfondo alla zona più
                  re case popolari, abbandonati di fatto al de-  nobile  del nuovo  sviluppo  residenziale”. Chis-
                  grado e all’incuria. L’assenza di verde, le tan-  sà se ora, grazie al cinema distopico, l’utopia di
                  te scale e i pericolosi corridoi hanno contribu-  Abraxás diventerà presto realtà. <
                  ito, nell’immaginario popolare, a “trasforma-
                  re” il nome Abraxás in “Alcatraz”.
                  Proprio il loro aspetto angosciante, cupo e sof-  ABRAXÁS, LA PAROLA MAGICA
                  focante ha spinto il regista Terry Gilliam a sce-
                  gliere il complesso come location del film “Bra-  Abraxás è una parola magica rinvenuta su alcuni antichis-
                  zil” del 1985. Gli Espaces d’Abraxás furono il luo-  simi talismani, come auspicio di potenza e invincibilità. La
                  go ideale dove ambientare la realtà quotidiana   sua etimologia è tuttora incerta. Sappiamo che nel sistema
                  del protagonista Sam, schiacciato da un siste-  gnostico di Basilide, questa parola rappresenta il mondo in-
                  ma orwelliano. Ma solo con il secondo film del-  termedio, i 365 cieli, attraverso i quali il Dio Sole comunica
                                                               con l’uomo, mentre nella cosmologia gnostica, Abraxás è il
                  la saga distopica Hunger Games, ambientato in   nome del Dio altissimo, ovvero il Padre Ingenerato. Avrebbe
                  parte proprio in questo complesso, ha permes-  anche un significato apotropaico, attribuito al numero 365,
                  so ad Abraxás di trasformarsi in un’attrazione   ottenuto dalla somma delle lettere greche che compongono
                  turistica. E pensare che solo qualche anno pri-  la parola, secondo il sistema numerico greco (α=1 β=2 ρ=100
                  ma, nel 2012, il sindaco socialista di Noisy-le-  α=1 ξ=60 α=1 σ=200).



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