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associazioni
                     Bruno Gabbiani*



                                      Ancora sul nuovo Codice

                                      degli Appalti

                                      Ridotto a 3 anni l’arco temporale di riferimento per
                                      la partecipazione dei professionisti alle gare pubbliche


                        obbiamo ritornare sul tema del nuovo  chie costituite da categorie sempre più angu-
                        Codice degli Appalti (D.Lgs. 36/2023),  ste: soltanto scuole, soltanto ospedali, soltan-
                 D entrato definitivamente in vigore lo  to caserme e così via, quando da sempre l’ar-
                  scorso luglio. È noto che il Codice ha ridotto da  chitetto è stato apprezzato per la sua capacità
                  10 a 3 anni (art. 100, punto 11) l’arco temporale  d’interpretare in modo ampio le richieste della
                  massimo di validità degli incarichi di riferimento  committenza e della società.
                  per architetti e ingegneri, per l’ammissione alle  Ora la riduzione a tre soli anni del “catalo-
                  procedure di gara.                          go” esperienziale, comporterà l’esclusione del-
                  Questo  provvedimento,  assommato  agli  altri  la grande maggioranza dei progettisti da tut-
                  che abbiamo commentato nel precedente nu-   te le gare pubbliche, alle quali gare ben presto
                  mero, appare destinato a incidere ferite pro-  potranno concorrere soltanto studi fortemente
                  fonde nella carne degli oltre 170.000 architetti  strutturati. Solo questi infatti potranno vantare
                  e ingegneri italiani iscritti all’Inarcassa, in mas-  lo svolgimento di due o tre incarichi della mede-
                  sima parte titolari di studi piccoli e piccolissimi.  sima categoria, in un periodo così breve.
                  Tuttavia la mancanza di reazioni fa pensare che  Il rischio di questa scelta, oltre al prezzo sociale,
                  la gran parte di loro non abbia preso coscienza  umano ed economico che pagheranno i singo-
                  della portata di questa norma, che secondo lo-  li professionisti, riguarda anche l’interesse pub-
                  gica influirà maggiormente delle altre, sul futuro  blico d’ottenere opere innovative e sperimentali.
                  della stragrande maggioranza degli studi. Po-  I pochi forti raggruppamenti rimasti sul cam-
                  trebbe derivarne, con l’inaridimento di una del-  po sapranno infatti offrire probabilmente ca-
                  le sorgenti principali di lavoro, la desertificazio-  pacità metodologiche, organizzative e produt-
                  ne del mondo dei liberi professionisti architetti e   tive, ma anche un portfolio di opere inevitabil-
                  ingegneri. Cerchiamo di spiegarci meglio.   mente strettamente analoghe e specialistiche,
                  Non considerare sufficienti, per la partecipazio-  proprio perché redatte tutte nei tre anni appe-
                  ne di un professionista a una gara pubblica, né   na trascorsi.
                  il possesso della laurea e della relativa abilita-  In ogni caso si tratta di una scelta esiziale per
                  zione, né l’intera esperienza acquisita e dimo-  quel prezioso spirito d’innovazione, che ha reso
                  strata con le opere di tutta la carriera, significa   così varia e a volte affascinante, una parte con-
                  attribuire  un’importanza enormemente mag-  siderevole della produzione architettonica ita-
                  giore all’organizzazione e alla dimensione del-  liana del secolo scorso e dello scorcio del pre-
                  lo studio, invece che alla competenza discipli-  sente.
                  nare, alla capacità creativa e alla sensibilità cul-  Per inciso, le organizzazioni delle maggiori so-
                  turale e sociale del professionista, inteso come   cietà di progettazione si sono già affrettate a
                  persona, come artista e come tecnico.       recriminare che finora soltanto poche stazio-
                  Già la riduzione a dieci anni dell’arco tempora-  ni appaltanti hanno ristretto la validità dei re-
                  le di validità dei requisiti ha operato una forte   quisiti ai tre anni, mentre dall’altro canto si at-
                  selezione e spinto molti a specializzarsi in nic-  tendono risolute e autorevoli prese di posizione
                                                              da parte del CNAPPC e del CNI, che potrebbero
                                                              compattare le professioni, su questa che appa-
                  * Presidente ALA-Assoarchitetti             re come una vera e propria “linea del Piave”. <



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