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spazio aperto
a cura di M. P. Irene Fiorentino
Le domande degli iscritti
Società tra professionisti
Sono un ingegnere socio di una StP multidisciplinare con altri profes-
sionisti (un commercialista e un ragioniere) e un socio di capitali. Volevo
chiedere: come devo calcolare e versare il contributo soggettivo e inte-
grativo a Inarcassa?
Un ingegnere di Roma
Il contributo soggettivo, secondo le aliquote previste, è dovuto sulla quota
di reddito prodotto dalla StP nell’anno precedente, quale risulta dalla relati-
va dichiarazione fiscale, ed attribuita al socio professionista in ragione della
quota di partecipazione agli utili. A tal fine si prescinde dalla qualificazione fi-
scale del reddito e dalla destinazione che l’assemblea della StP abbia even-
tualmente riservato a detti utili, non rilevando l’eventuale mancata distribu-
zione ai soci. Con riferimento al contributo Integrativo (4%), la StP deve appli-
care la maggiorazione del 4% su tutti i corrispettivi rientranti nel volume d’af-
fari IVA in proporzione alla quota di partecipazione agli utili dei soci ingegne-
ri e/o architetti iscritti ad Albo. Il singolo professionista, ingegnere e/o archi-
tetto, socio della StP, deve versare annualmente a Inarcassa il contributo in-
tegrativo, indipendentemente dall’effettiva riscossione, calcolato sulla parte
del volume d’affari IVA complessivo della StP corrispondente alla percentua-
le di partecipazione agli utili a lui spettanti. Poiché nella StP è presente anche
un socio non professionista (socio di capitale), la percentuale di partecipazio-
ne agli utili dei soci professionisti deve essere riproporzionata escludendo
dal calcolo la quota di partecipazione del socio non professionista.
Superbonus
Come molti altri iscritti mi trovo in regime forfettario e non presentan-
do la dichiarazione dei redditi, non ho possibilità di far emergere il mio
credito fiscale; quindi, non posso nemmeno usare tale credito per pa-
gare i miei contributi previdenziali. Se lo cedessi a un collega nelle mie
stesse condizioni invece, lui potrebbe usarlo. Lo trovo assurdo.
Nel mio caso particolare nel 2022 ho maturato un credito fiscale a se-
guito di una ristrutturazione edilizia e ora non essendoci nessuno che
acquista il mio credito, cosa che all’epoca della ristrutturazione invece
era la normalità, non posso in nessun modo utilizzare questo credito,
perché, se nessuna istituzione me lo compra o mi permette di usarlo, di
fatto è come non averlo. Credo che lo Stato, nel momento in cui ha pro-
mosso la generazione dei crediti fiscali, si sia assunto anche la respon-
sabilità di riconoscerli e permetterne la fruizione da parte di chi ha se-
guito alla lettera tutte le regole e procedure per la loro produzione, per
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