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editoriale
Giuseppe Santoro
li alberi che sono lenti a crescere portano i frut-
ti migliori” scriveva Molière. Mai immagine è sta-
“G ta più vicina alla previdenza che, come la quercia,
è solida nella crescita e potente nei germogli, pronti a diveni-
22|25 NOVEMBRE 2021 fieramilano Le radici di un re rami sicuri, gratificando chi, con laboriosa pazienza, se ne
prende cura. Per scoprire se sia nata prima la sostenibilità e
grande albero poi l’adeguatezza o viceversa, non serve lanciare la monetina
in aria. Ogni ente di previdenza sa bene di dover guardare ad
entrambe come radici che s’intrecciano indissolubilmente. Ep-
pure, il mio pensiero va spesso alla sostenibilità, che guarda al
futuro con una prospettiva lunghissima. È là che troviamo i no-
stri ragazzi. Perché chi si iscrive oggi ad Inarcassa deve potersi fidare di noi, sapendo che saremo in
grado di sostenere nel tempo la spesa per il loro rendimento pensionistico, adeguato alla capacità
contributiva, ma anche arricchito nel tempo con valide offerte di welfare, sempre più rispondenti e
pervasive. Le definisco offerte perché la Cassa si sostituisce da oltre sessant’anni, non solo al ser-
vizio sanitario nazionale, ma anche ad altre attività di assistenza che purtroppo lo Stato non riesce
ad erogare ai liberi professionisti.
E oggi qualcuno deve saper rispondere alla folla di giovani architetti e ingegneri che si riversa nel
mercato del lavoro; a questi recentissimi giovani iscritti che, in controtendenza rispetto a poco tem-
po fa, ripongono la loro fiducia in una solida gestione del futuro previdenziale.
Un circolo virtuoso, che credevamo impossibile, sembra infatti essersi innescato di recente. È an-
cora presto per sapere se e quanto durerà, ma quel che conta è che non saremo impreparati. I no-
stri iscritti sono in crescita e bastano pochi numeri per comprenderlo. Dopo anni di una platea so-
stanzialmente invariata di 169.000 associati, in pochi mesi abbiamo raggiunto quota 174.248. Ma
il bello è che sono 4.470 le new entries con meno di 31 anni, 2.726 tra i 31 e 35 anni e solo 1.400
tra i 36 e i 40 anni.
Ecco, è a loro che abbiamo il dovere di offrire certezze, a partire da un patrimonio che garantisca
proprio sostenibilità e adeguatezza. Un patrimonio in crescita costante, grazie a dinamiche di inve-
stimento sempre più attente all’innovazione e agli impatti ambientali, che Inarcassa ha privilegiato
nel suo agire per consentire ai nostri figli di vivere in un mondo migliore.
Spesso mi sento dire ‘va bene, ma che importanza ha un gesto isolato?’. Non è così, un gesto uni-
to ad un altro gesto fa la differenza. L’attenzione agli investimenti green si affianca al ruolo istitu-
zionale che abbiamo nell’economia reale, per il rilancio del Paese. Ma fermarsi qui non può basta-
re. In quest’epoca pandemica continuiamo a registrare lo sviluppo di nuove professioni e quei con-
#costruiamoilfuturo fini, un tempo ben delineati fra l’una e l’altra, appaiono sempre più evanescenti. Cambiamenti che
coinvolgono anche noi liberi professionisti. Tuttavia, è proprio questa l’opportunità a cui dobbiamo
guardare per continuare a crescere. Serve abbattere muri per contaminarsi con chi oggi non pos-
BIM & TECNOLOGIE COSTRUZIONI & MATERIALI PORTE, FINESTRE & CHIUSURE INVOLUCRO & OUTDOOR
siede ancora un’identità professionale rispetto ai nostri canoni generazionali. Come le maglie delle
nostre professioni si sono allargate, anche Inarcassa dovrà saper accogliere ed integrare i giovani
portatori di creatività e competenza. Se, come penso, la nostra Cassa è una quercia il loro ingresso
madeexpo.it promossa da con il patrocinio di
sarà come una ventata d’aria fresca tra i rami della previdenza. <
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