Page 7 - x web_Inarcassa 1_2024
P. 7

editoriale


                         Giuseppe Santoro

                                                   numeri del bilancio consuntivo della nostra Cassa per il 2023
                                                   sono indubbiamente importanti. Li presentiamo con soddisfa-
     La nostra sfida per                        I  zione, ma anche con prudenza, consapevoli che si tratti del-
                                                 la combinazione di più fattori che hanno determinato nel corso
           una previdenza                        dell’anno un andamento particolarmente positivo.
                                                 Le attività professionali delle nostre categorie hanno benefi-
     solida e autonoma                           ciato del persistere degli incentivi fiscali e questo ha determi-
                                                 nato un impatto favorevole sui redditi, contribuendo all’anda-
                                                 mento della gestione previdenziale. La fine delle politiche re-
                                                 strittive, introdotte per contenere l’inflazione dopo la crisi pan-
                                                 demica, ha poi premiato gli investitori, offrendo rendimenti in-
                  teressanti sia sugli investimenti obbligazionari che su quelli azionari.
                  La diversificazione del portafoglio si è confermata vincente per contrastare l’incertezza dei mercati.
                  Nessuna avventatezza e soprattutto nessuna illusione, la consapevolezza, però, che i traguardi da
                  raggiungere siano sempre più ardui. Gestire al meglio una Cassa di previdenza richiede responsa-
                  bilità e competenze, tra cui la capacità di investire in modo prudente e amministrare efficacemen-
                  te le risorse finanziarie.
                  Qualcuno sembra non capire che per farlo è indispensabile un quadro giuridico di riferimento certo:
                  norme chiare e affidabili sono fondamentali per assicurare solidità e quella sostenibilità che tutti
                  ci chiedono. La capacità di pianificare a lungo termine, anticipando le sfide future per consegnare
                  agli associati una pensione garantita e dignitosa è un altro elemento centrale. Questo non può av-
                  venire senza un perimetro legislativo sicuro, in grado di offrire le condizioni necessarie per attuare
                  strategie di ampio respiro, riducendo i rischi e consentendo a noi amministratori di prendere deci-
                  sioni determinanti sulla vita dei nostri associati.
                  Nel 1994 la nostra identità era univocamente definita e declinata all’interno di regole consolidate.
                  Oggi, dopo trent’anni, ci vengono imposti da una pletora di enti al cui controllo siamo sottoposti,
                  (anche il Cnel vuole dire la sua sulle Casse dei professionisti) provvedimenti confusi, talvolta con-
                  traddittori, giustificati da regole europee che pure non hanno mai teso a travalicare il rispetto del-
                  le autonomie nazionali. Ecco, una delle richieste che facciamo e che abbiamo il dovere di portare
                  avanti è quella di essere definiti chiaramente non solo quando Governo e istituzioni richiedono im-
                  pegni finanziari importanti a sostegno del Paese, ma anche quando siamo destinatari di adempi-
                  menti diversi dalla missione istituzionale che ci è stata assegnata per legge.
                  La natura giuridica delle Casse professionali è quella che deriva dalla norma sulla privatizzazione e
                  rimane un punto fermo. Questo a prescindere dal fatto che, per scopi specifici, ci vogliano attrarre
                  in un perimetro che non è il nostro. Siamo soggetti privati senza ambiguità. Siamo un ente virtuoso
                  che deve garantire prima di tutto la previdenza e che si occupa anche di assistenza per i suoi asso-
                  ciati. Siamo disposti a contribuire allo sviluppo del Paese, come testimoniano i numeri, ma nessu-
                  no deve distoglierci dai doveri che abbiamo nei confronti dei nostri iscritti. Per questo servono re-
                  gole certe e la garanzia della nostra autonomia. Siamo giudiziosi e per questo credibili. Siamo co-
                  erenti e per questo attendibili. Siamo una delle voci professionali più splendide e storiche del Pae-
                  se. Siamo gli Ingegneri e gli Architetti liberi professionisti italiani. <







                                                                                                        5
   2   3   4   5   6   7   8   9   10   11   12