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editoriale


                          Massimo Garbari

 BOLOGNA                                                  on è la specie più forte che sopravvive, né la più intelli-
                                                          gente, ma quella più reattiva ai cambiamenti” (C. Darwin).
 7/10 ottobre 2026                              “N In un’epoca di transizione digitale, climatica e normativa,
                                                 cambiare è una necessità, o perlomeno lo è essere pronti a farlo. Il
        Il cambiamento:                          cambiamento rappresenta la condizione concreta nella quale la nostra
                                                 comunità professionale è chiamata, oggi più che mai, ad operare. È
                     pericolo o                  una dimensione che dobbiamo interpretare e guidare, con consapevo-
                                                 lezza e responsabilità. Con l’insediamento del nuovo Consiglio di Am-
 La Fiera delle Costruzioni   opportunità        ministrazione – avvenuto lo scorso luglio – si è aperto un percorso che
                                                 richiede coesione, visione e un impegno comune orientato al futuro.
 progettazione, edilizia, impianti               Le trasformazioni che attraversano il nostro settore non riguarda-
                                                 no il singolo, ma l’intera comunità degli ingegneri e degli architetti.
                                                 Il cambiamento non è un episodio isolato né un passaggio tempora-
                  neo; è un processo continuo, talvolta silenzioso, che incide su strumenti, contesti, priorità e modelli organiz-
                  zativi. Siamo abituati a confrontarci con sistemi complessi e a progettare soluzioni orientate al domani: og-
 SAIE: la fiera che evolve  gi le nostre capacità sono chiamate a misurarsi con un’evoluzione sempre più rapida.
 e cresce con il mercato  Talvolta, per prudenza o per timore dell’incertezza, tendiamo a rinviare il cambiamento, considerandolo una

 delle costruzioni  variabile esterna e distante; è un atteggiamento comprensibile: cambiare significa lasciare un equilibrio co-
                  nosciuto per entrare in uno spazio privo di garanzie immediate. Ma se la prudenza si trasforma in paura, il
 Il  punto  d'incontro  dove  nascono  nuovi   risultato è l’immobilismo e, in un mondo in rapido movimento, restare fermi non equivale a preservare ciò
 contatti e collaborazioni professionali.  che abbiamo costruito, ma significa subire un progressivo arretramento e alla fine, essere marginalizzati.
 SAIE  anticipa  le  tendenze,  per  rendere  gli   Possiamo provare a governare le modalità del cambiamento, ma non possiamo sottrarci ad esso. Le tecno-
 interventi  su  edifici e   infrastrutture  più   logie avanzano, le normative si aggiornano, i bisogni delle comunità evolvono e la società richiede nuove
 innovativi, efficienti e sostenibili.  competenze e un approccio sempre più integrato. Ciò che ieri era adeguato oggi necessita già di un aggior-
                  namento, e domani potrebbe risultare superato.
 Settori  espositivi:  Progettazione  &   Accogliere il cambiamento significa anche attraversare una fase di discontinuità: rimettere in discussione
 Digitalizzazione, Edilizia, Impianti, Servizi  prassi consolidate, superare abitudini radicate, rivedere schemi che hanno funzionato a lungo e che per que-
                  sto tendiamo a difendere. È un processo impegnativo, talvolta scomodo, perché coinvolge non solo gli stru-
 Saloni  speciali:  Infrastrutture,  Serramenti,   menti, ma il nostro modo di guardare al futuro e il ruolo che desideriamo svolgere nella società. Ma replica-
 Pavimenti e Rivestimenti, Materiali, Macchine   re modelli che non rispondono più al contesto non genera stabilità: produce inerzia, e l’inerzia ha un costo
 e Attrezzature  I numeri di  che nessuna professione può sostenere nel tempo.
 SAIE Bologna 2024  Siamo spesso portati a percepire il cambiamento come un rischio. Ma oggi il rischio maggiore è non cam-

                  biare: è restare immobili mentre tutto intorno a noi si trasforma, mentre nuove competenze diventano indi-
                  spensabili e mentre la collettività attende da noi un contributo aggiornato, credibile e responsabile. In que-
 40.277 560* 48   sto scenario, la capacità di adattarsi non è più un vantaggio competitivo, ma la condizione necessaria per
                  mantenere un ruolo attivo e riconosciuto.

 VISITATORI   ESPOSITORI  ASSOCIAZIONI  Il cambiamento non riguarda solo ciò che accade attorno a noi: è una postura, un modo di posizionarci rispet-
                  to al futuro, come professionisti e come istituzione. Possiamo subirlo, rincorrerlo o anticiparlo. Subirlo signi-
 PROFESSIONALI  PARTNER  fica arretrare. Rincorrerlo significa affannarsi per non essere superati. Anticiparlo significa provare a orien-
 Inquadra il QRCODE per   tarlo, assumendo pienamente il ruolo che la nostra comunità è in grado di svolgere.
 richiedere informazioni
 per esporre  (*) + 30% rispetto all'edizione precedente  Con questo spirito affrontiamo il nostro mandato. Con l’impegno a lavorare insieme – Consiglio, professio-
                  nisti, istituzioni e territorio – affinché il cambiamento non sia una forza che ci travolge, ma un percorso che
                  scegliamo di guidare con responsabilità, visione e fiducia. <
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